Autore:
M.A. Corniche

Capita che mi vesta da motociclista quando sfreccio sul mio kickboard K2, un incrocio tra un monopattino e uno skateboard, in gara verso l’asilo con il mio piccolo. Ma mi piace anche scendere dalla moto e non sembrare un motociclista da Gran Premio pur non rinunciando mai a tutte le protezioni di un capo tecnico. Possiedo con molto piacere alcune moto storiche e, tra le mie vecchiette a due ruote, ho scelto per questo servizio la BMW R100 RS del 1984, il 386esimo esemplare degli ultimi 500 prodotti nella serie speciale Classic Serie 500. Ha un nome, Gianfrina, in memoria dell’amico Gianfranco da cui l’ho ereditata e che ora non c’è più. La trovo terribilmente chic nella sua colorazione speciale ed è la mia moto invernale, la prima moto che, a cavallo tra gli Anni 70 e 80, aveva una vera carenatura studiata in galleria del vento. È una BMW RS, una moto sportiva, e meriterebbe un abbigliamento sportivo ma è ormai un pezzo di storia della moto, una moto più elegante che sportiva, e merita un abbigliamento urbano, non banale come la sua livrea numerata.

CASCO SHARK RAW SOYOUZ MATT GREEN RED BLACK
Per me, quando è stato presentato il RAW di SHARK è stata una svolta. Innanzitutto l’ho trovato bellissimo, innovativo nel suo stile un po’ militare e un da vero bastardo con la protezione montata. Stile a parte, la vera svolta per me è la maschera integrata. Portando le lenti a contatto ho in ogni situazione, anche di notte, gli occhi protetti e le lenti non si seccano mai come carta pergamena. Non c’è visiera che tenga, lo spiffero c’è sempre, spesso anche con gli integrali, di giorno compenso con gli occhiali da sole ma la sera per me è sempre un dramma. Con lo SHARK RAW no, anche perché la mascherina ha eccellenti lenti Zeiss che magicamente proteggono bene dal sole anche se non indosso sotto la maschera gli occhiali da sole (e sono un fotofobico che li usa anche in inverno!) come non disturbano la visibilità di notte, senza essere fotocromatiche. Lo confesso, ne ho due. Uno nero che fa molto black bloc (prima o poi mi fermeranno le forse dell’ordine quando indosso anche la protezione sotto la maschera) che tengo a casa con tanto di Bluetooth installato e un RAW Soyuz che tengo in redazione: mi piace il bicolore e non resisto quando vedo l’arancione, il mio colore preferito. Sul Soyuz ho montato la lente verde/azzurra specchiata e, nel montaggio, ho capito perché la lente non si appanna mai: è una doppia lente come i doppi vetri di casa. Calzata ottima, ben ventilato, è comodo e leggero (poco più di un chilogrammo). L'unico limite, per me, è la visibilità laterale limitata dal contorno della maschera. Ho usato tanti caschi nella mia vita di motociclista privilegiato (la nostra redazione è arredata da una collezione di caschi) e tanti li ho trovati comodi e pratici ma, per me, il RAW ha una marcia in più per l’uso cittadino a cui ormai, con famiglia, sono relegato.
Prezzo 263,00 euro

GIACCA SPIDI MOTOCOMBAT WAX
È la mia seconda Motocombat di Spidi, sono un motociclista seriale. È un giaccone sportivo, con un bel cappuccio staccabile e un taglio semplice e diritto disegnato da Aldo Drudi. Per la mia seconda Motocombat ho scelto la versione Wax, con la pelle esterna in cotone egiziano trattato con olio di lino, come le giacche dei gentleman farmer scozzesi. È il tocco di classe, adeguato alla eleganza della mia BMW R100 RS, inusuale ora che il Barbour non va più di moda. E, a differenza dei vecchi Barbour, non puzza e non unge fastidiosamente le mani. Anzi, al tatto il trattamento è piacevolmente setoso. Il colore mette in difficoltà i daltonici, una via di mezzo tra il verde e il marrone, a seconda della luce e gli inserti riflettenti sono ton-sur-ton.

È una giacca ottima in inverno e nella mezza stagione. Quando fa freddo ha una leggera e calda imbottitura con un confortevole collo imbottito di piumino d’oca che accarezza il collo e forma una barriera all’aria. Quando le temperature salgono si leva l’imbottitura e si possono aprire le prese d’aria all’interno delle maniche che evitano alle ascelle di andare in temperatura come le slick in pista. Se non basta l’olio di lino a tenere lontana l’acqua, dentro ha una membrana traspirante e windproof Spidi H2Out per scongiurare il pericolo anche nel peggiore acquazzone.

È un giaccone diritto e a mezza lunghezza, apparentemente non il massimo per sedersi in sella ma la Motocombat ha una genialata, la zip che apre le prese d’aria sulle maniche continua sui fianchi fino all’orlo e, aprendola dal basso, agisce come una pence regolabile a piacere. Quando si cammina si tiene chiusa e la Motocombat ha il suo bel taglio diritto a giaccone, quando si sale in sella si apre perché non tiri sulle gambe ma ci si adagi senza creare fastidio e impaccio in manovra. La zip è bella grande si può azionare anche con guanti invernali calzati.

La dotazione di tasche esterne comprende due tasche basse a taglio e la classica tasca Napoleone, quella che sta sotto la patella e sopra la zip di chiusura che io chiamo la tasca del motociclista. All’interno, non accessibili e non replicate sulla imbottitura staccabile, completano la dotazione quattro tasche interne chiudono la dotazione. Al telefono è destinata una tasca interna capace di contenere anche Samsung Galaxy Note 4 con tanto di bumper protettivo in cui metto il portafogli e utilizzo la tasca Napoleone per il telefono così rimane protetto e a portata di mano. Quando monto la imbottitura tengo la zip interna un poco aperta per raggiungere il portafogli.

Sul fronte sicurezza, la Spidi Motocombat Wax monta di serie protezioni morbide per gomiti e spalle e può accogliere anche la protezione per la schiena. Il prezzo è giustificato dalla qualità generale, dalla qualità del trattamento Wax e dalla sua versatilità, da giaccone urbano, montano e, ovviamente, da moto.
Prezzo 599,90 euro

JEANS SPIDI J-STRETCH TEX JEANS
Vivo con i jeans anche quando non salgo in sella
e anche quando mi muovo in moto mi piace mantenere lo stile. I nuovi jeans da moto sono incredibilmente robusti e sicuri rispetto a normali jeans. Mi è capitato recentemente, a una prova di una nuova moto, che un tedesco nei suoi tentativi di impennata si facesse trascinare per metri disarcionato dalla moto. Sull’asfalto è rimasta una scia di batuffoli azzurri lunga vari metri ma lui non si è fatto nemmeno un graffio. Incredibile. E alla protezione del tessuto i jeans da motociclista aggiungono le protezioni sulle ginocchia regolabili in altezza. Tutto senza perdere in stile. A parte un paio di cuciture dietro alle ginocchia e sulle natiche, lo stile è assolutamente urbano e quel 2% di Lycra li rende anche un poco elasticizzati e comodissimi anche se rimanete seduti alla scrivania per tutta la giornata. All’interno della coscia c’è anche una membrana antivento e sono impermeabili al 50%.
Prezzo 159,90

GUANTI SPIDI URBAN LEATHER
Quando si stringono un paio di manopole, specie se non moderne come quelle della mia BMW R 100 RS, avere guanti morbidi che consentono una presa sicura e una sensibilità da guanti da chirurgo è una sensazione piacevole. La BMW R 100 RS è sempre stata famosa per la sua posizione di guida a gomiti stretti, con il manubrio stretto che costringe a tenere i polsi, e quindi i gomiti, all’interno. Ci si abitua ed è meno scomoda di quanto possa sembrare, ma rimane una posizione non facile. I guanti Spidi calzano davvero come un guanto, il mix pelle, pelle traforata e tessuto funziona egregiamente nell’adattarsi bene alla mano e a rendere ogni movimento facile come a mani nude. E anche tatto e vista sono appagati, la pelle è morbidissima e lo stile è sobrio ed elegante. Intelligenti sono le chiusure EST: si chiudono con un automatico montato su una striscia di velcro grazie alla quale si più regolarne la posizione. Così, una volta presa la misura, si chiude l’automatico e i guanti sono chiusi con precisione micrometrica. E’ un guanto estivo, perfetto anche alla mezza stagione che, dietro la carena della R100 RS posso utilizzare anche in inverno quando non fa troppo freddo.
Prezzo 69,90 euro

SCARPE TCX URBAN TREND X-RAP RETRO
Sono alte e mi piace perché chiudono bene senza rischiare di segare la caviglia come scarpe più basse. Hanno uno stile che ricorda le scarpe da pugilato e il cuoio color tabacco le tiene lontane nell’aspetto dalle solite scarpe nere e marziane da motociclista. Le protezioni per malleoli, tallone e punta ci sono, ma non si vedono. Cuoio e suola escono dalla fabbrica TCX già un po’ invecchiati ma sono sicuro che sarà l’uso a rendere più belli entrambi, quando si leggerà quanta strada hanno percorso nelle pieghe del cuoio e nei graffi della suola. Se pensate che siano anche impermeabili non fatevi illusioni, tra le stringhe l’acqua si insinua che è un piacere. Se volete tenere i piedi all’asciutto scegliete un’altra versione delle TCX Urban Line esplicitamente waterproof.
Prezzo 189,99 euro


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