Autore:
Lorenzo Centenari

GRUOP OF THE YEAR Il prestigioso Car of the Year che luccica in bacheca (Peugeot 3008), il premio Auto Europa per Citroen C3, un altro riconoscimento (il Car of the Year 2018) che non è escluso, grazie a Citroen C3 Aircross, possa ancora finire nelle proprie mani. Per Groupe PSA Italia, il 2017 è stato un anno ricco di soddisfazioni. Figlie di scelte indovinate, a loro volta frutto di investimenti colossali. Nulla accade per caso. E soprattutto, nulla si ripete per inerzia. Ecco perché in vista del 2018 il Gruppo francese è già al lavoro da tempo. Al lavoro, e su tutti i fronti.

PUBBLICITA' ANIMA DEL COMMERCIO In cima all'agenda, ovviamente il prodotto. E se nei primi 11 mesi del 2017 i modelli Peugeot, Citroen e DS hanno complessivamente assorbito quasi il 10% delle vendite (9,8%), col Double Chevron che in particolare ha registrato una impressionante crescita del 26,5%, l'obiettivo per l'anno a venire non può che essere quello di raggiungere e stabilizzare una quota mercato a due cifre. Maggiori vendite, uguale maggiore fatturato: fu di 2,7 miliardi di euro nel 2016, a fine anno sarà superiore. Ma per vendere, devi saperci fare: "Il nostro successo - spiegano dal Gruppo PSA Italia - deriva soprattutto da un efficace rimodulazione della mix di prodotto, ma anche da una strategia di comunicazione studiata sin nei minimi dettagli che ha trasmesso meglio che mai il valore e il posizionamento della nostra nuova gamma".

HORIZON 2018 Un nuovo lancio di prodotto per ciascun marchio ogni anno. Nel 2018 sarà la volta di DS7 Crossback e Citroen C4 Cactus, con Peugeot che interverrà nel secondo semestre. Sembra essere questo l'orientamento del Gruppo per restare sulla breccia e respingere gli attacchi di una concorrenza che non sta certo a guardare. L'elettrico? Non decollerà nemmeno nel 2018, e pur sempre su scala ridotta, PSA dovrebbe agevolmente conservare il secondo posto dietro soltanto Nissan. In arrivo anche soluzioni di elettrificazione per i modelli di segmento B e il coinvolgimento diretto nella produzione di nuova Opel Corsa, utilitaria che a sua volta, facendo seguito ai Suv Opel Crossland X e Grandland X, verrà costruita su piattaforma PSA.

TOP SPENDER Si diceva dell'impatto economico che il Gruppo PSA genera sull'economia italiana. Considerate come un fronte comune, Peugeot, Citroen e DS rappresentano una delle prime 90 realtà del Paese, con una platea collaboratori di 8.000 persone, 1.200 punti di contatto tra concessionarie e officine autorizzate, inoltre un parco circolante di 3 milioni di veicoli, l'8% del totale. Senza contare che lo Stivale è uno dei principali fornitori dell'industria madre: 82 aziende specializzate di componentistica concorrono a un giro d'affari di 430 milioni di euro. Tornando infine agli investimenti pubblicitari, il Gruppo PSA spese nel 2016 qualcosa come 60 milioni di euro (fonte Nielsen): è il terzo spender del comparto automotive, nonché tra i primi dieci in assoluto.

L'ANNO DI DS Di nuovo al 2018. PSA Groupe Italia è chiamata sia a consolidare la sua nuova piattaforma Free2Move Lease, innovativo servizio di noleggio dedicato anche ai privati che vede il Gruppo calarsi nei panni di provider di mobilità a 360 gradi, oltre che di costruttore in senso stretto, sia a imprimere slancio alla nuova strategia DS (il marchiio "baby" di famiglia) fatta di una rete commerciale e di assistenza dedicata, oltre che di una gamma prodotto che si è arricchita del Suv DS7 Crossback.

PSA AL MOTOR SHOW Apre i battenti il Motor Show 2017 e il Gruppo PSA (a differenza di altri brand) è presente al gran completo. Perché ne vale la pena: "Il canale online - spiegano da PSA Italia - evita ormai molti passaggi in concessionaria. 1,5 visite in media prima dell'acquisto, contro i 5 passaggi nell'era analogica. La prima volta, è spesso l’unica. Ma il contatto fisico è ancora l'elemento chiave: un prodotto Apple è semplicissimo da comprare online, tuttavia le resse agli Apple Store sono significative di quanto il fattore umano sia ancora importante. Se le persone che visiteranno il Motor Show vivranno un'esperienza positiva, come per PSA è accaduto nel 2016, allora - concludono dalla filiale italiana - l'investimento sarà stato fruttifero".


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