Autore:
Lorenzo Centenari

CONNECT, PLEASE Guida autonoma, propulsione elettrica, connettività a 360 gradi. L'auto del futuro poggia su questi tre pilastri, uno dei quali si erge saldo su fondamenta già scavate in questi anni. Parliamo proprio dei servizi connessi, funzione con la quale gran parte di noi sta prendendo a poco a poco confidenza. Quello di connettività è un concetto vasto: cosa chiedono gli italiani alla propria connected car? La risposta non è così scontata.

VIVA L'ANTIFURTO A fotografare le preferenze degli automobilisti dello Stivale in materia di auto connessa è LoJack, società americana parte del colosso della telematica CalAmp. Presentata nel corso di AutomotiveDealer Day, l’evento europeo di riferimento per gli operatori del settore automotive in corso a Verona, tra i servizi telematici più richiesti la ricerca LoJack individua funzioni assistenza al veicolo come la localizzazione della vettura, destinataria del 72% delle preferenze.

EMERGENCY CALL La geolocalizzazione sarebbe tanto gettonata in quanto consente non solo di tutelarsi contro eventuali furti, ma anche di rilevare con esattezza la posizione dell'auto e agevolare un servizio tempestivo di assistenza in caso di incidente. Una percentuale significativa di intervistati (35%) considera inoltre un valore aggiunto la possibilità di dialogare telefonicamente col personale della Centrale operativa in caso di malore o danni alla vettura.

WI-FI MON AMOUR La classifica delle priorità assegnate alle auto connesse prosegue poi con le funzioni di infotainment per conducente e passeggeri: la possibilità di verificare i percorsi da remoto (44% del campione), il parental control con cui monitorare il superamento dei limiti di velocità dei propri familiari (30%), infine la disponibilità del wi-fi di bordo (26%) e il controllo del proprio stile di guida (22%). Servizi per i quali un utente su tre è disposto a pagare.


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