Autore:
Paolo Sardi

ALL’ATTACCO L’offensiva di prodotto che sta lanciando Kia si sviluppa come un pressing a tutto campo. Mentre sono accesi i riflettori delle vetrine delle concessionarie per il lancio del nuovo Sportage, per la Casa coreana è già tempo di guardare avanti e di presentare, in anticipo rispetto al Salone di Ginevra, un’altra importante novità per il segmento delle crossover e delle suv. Si stratta della Kia Niro, una macchina che per dimensioni si va posizionare appena sotto lo Sportage, essendo più corta giusto di una decina di centimetri (4.355 mm, per l’esattezza), ma che svolge il tema della tuttofare con forma e contenuti molto diversi dalla sorella.

TANTA SOSTANZA Da un punto di vista estetico le molte immagini presenti nella photo gallery parlano chiaro. La Kia Niro ha forme personali, al tempo stesso equilibrate e discrete,  oltre che filanti, con un Cx di 0,29. Sicuramente è meno appariscente dello Sportage ma non per questo meno gradevole, con alcuni elementi, come le luci che lambiscono il lunotto e le molte superfici levigate, che danno un tocco moderno all’insieme. La stessa impressione è regalata anche dall’abitacolo, con la plancia ricca di elementi soft e che si sviluppa per linee orizzontali. Questa scelta va a tutto vantaggio della sensazione di spaziosità, che trova poi riscontro in dati concreti: lo spazio per la testa dei passeggeri è da prima della classe, il bagagliaio è da ben 429 litri e anche in senso longitudinale questa Kia è più accogliente di molte rivali. Al centro del ponte di comando spicca il grande schermo da 7 o 8 pollici, cui fa eco, alle spalle del volante, la strumentazione digitale.

GIOCO DI SQUADRA Tutto questo studio di design non è fine a se stesso ma fa da contorno a una dotazione tecnica con i fiocchi. Sotto il cofano della Niro si nasconde infatti un sistema di propulsione ibrido che affianca un 1.6 a benzina con ciclo di combustione Atkinson a un motore elettrico integrato con il cambio a doppia frizione DCT a sei marce. Se il primo dispone di 105 cv, con l’entrata il gioco del secondo la potenza di sistema sale a 141 cv, mentre la coppia si attesta a 264 Nm. L’ibrido della Niro è di tipo parallelo, con il motore termico dunque sempre in funzione, ma l’assenza di una modalità EV, ovvero solo elettrica, non è certo un vero limite: con emissioni di 89 g/km di CO2, la Niro promette già efficienza ai vertici della categoria, in attesa di una variante plug-in che arriverà più avanti.

HI TECH La tecnologia è raffinata non solo a livello della meccanica. Anche l’infotainment è di ultima generazione e mette la connettività tra le sue armi migliori, con il pacchetto Kia Connected Service (powered by TomTom) e l’integrazione di Android Auto. Tra gli altri fiori all’occhiello va ricordato pure il sistema di ricarica wireless per smartphone, mentre dal punto di vista dei sistemi di sicurezza rispondono “Presente!” all’appello la frenata autonoma d’emergenza, il cruise control adattivo e i dispositivi che monitorano l’angolo cieco e il superamento involontario della linea di corsia. La Kia Niro arriverà sul mercato italiano a settembre a un prezzo ancora da definire.


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