Autore:
Paolo Sardi

ESTIVO CON IL FIOCCO È inutile cercare Michelin tra gli espositori del Salone di Ginevra. Per tradizione il Bibendum non frequenta il PalaExpo e mostra da sempre le sue novità a Parigi o a Francoforte. Il 2015 rappresenta però per certi versi una eccezione a questa regola, perché Michelin ha organizzato un evento fuorisalone per presentare un nuovo importante pneumatico. Si tratta del Michelin CrossClimate, una gomma che a Clermont Ferrand non vogliono assolutamente chiamare all season nonostante vesta i panni del jolly,  capace di destreggiarsi bene in ogni condizione climatica, come ben lascia intuire il nome. Mettendo i puntini sulle i, gli ingegneri sottolineano come sia uno pneumatico estivo omologato anche per l'inverno con la marcatura M + S,  la montagna e il fiocco di neve.

DOPPIO STRATO A regalare così tanta versatilità è il lavoro a tutto tondo fatto dai tecnici francesi. La mescola, in primo luogo, è innovativa e riesce a lavorare bene in un intervallo di temperature quanto mai ampio, ai piedi di una funivia così come al mare, sotto il sole di ferragosto. A ben vedere però le mescole da menzionare sono due: quella del battistrada vero e proprio, che aderisce bene a qualsiasi terreno, e lo strato sottostante, che dona maggior stabilità alla struttura, riducendo la resistenza al rotolamento.

SCOLLO A V Un ruolo fondamentale lo gioca poi il disegno del battistrada. Il tratto più evidente è la scolpitura a V, perfetta per drenare l'acqua e la neve marcia, così come per ridurre la rumorosità in velocità. I tasselli che disegnano la V hanno un’inclinazione che diminuisce man mano che ci si sposta verso la spalla; la parte centrale assicura direzionalità, mentre la zona laterale si occupa della tenuta in curva e della motricità. Per quest’ultima voce, specie sui fondi innevati, l’asso nella manica del Michelin CrossClimate è però rappresentato dalle sottili scanalature che catturano la neve e permettono alla gomma di fare meglio presa sul terreno. Al loro interno non c’è un taglio netto, bensì uno ondulato, che permette alle due pareti di ingranare l’una sull’altra quando poi c’è da fare blocco unico e da dare stabilità, come per esempio nelle frenate brusche su asciutto.

QUADRATURA DEL CERCHIO In Michelin sono convinti di aver trovato una sorta di quadratura del cerchio, dunque non un compromesso che sia un po’ una coperta corta ma un qualcosa capace di dare prestazioni quasi al top in ogni frangente. Rispetto a uno pneumatico estivo, il Michelin CrossClimate assicura prestazioni similari sull’asciutto, in frenata come nella tenuta laterale, perde qualcosa in materia di resistenza al rotolamento (leggi consumi) e nella guida sportiva ma inizia a primeggiare sul bagnato e sbaraglia il rivale quando per terra c’è la neve.

CARTA CANTA Su questa superficie non fa solitamente rimpiangere un invernale specialistico se non quando le condizioni si fanno davvero estreme, tiene testa alla gomma winter anche sul bagnato e la surclassa quando l’asfalto si asciuga e le temperature si alzano: in frenata e in termini di tenuta non c’è proprio paragone. Sarebbe davvero interessante poter fare un confronto diretto con l’altra ultima novità apparsa sul mercato, il Pirelli Cinturato AllSeason, ma parlando della media dei prodotti quattro stagioni, i tecnici francesi sottolineano come il Michelin CrossClimate esca vincitore dai test comparativi svolti dal TUV Sud, con soprattutto una netta riduzione degli spazi di arresto in frenata, tanto sull’asciutto quanto sul bagnato.

23 PER INIZIARE Il Michelin CrossClimate sarà disponibile a partire dal mese di maggio e a un prezzo che si annuncia competitivo, a metà strada tra i suoi fratelli estivi ed invernali. Inizialmente saranno disponibili 23 misure nei diametri da 15, 16 e 17 pollici (l’elenco completo è nel pdf allegato qui sotto), sufficienti a equipaggiare il 70% del parco circolante in Europa, ma in un secondo tempo l’offerta si farà più articolata.

UNO PER TUTTI A chi si rivolge quindi il Michelin CrossClimate? A tutti coloro che vogliono una gomma tuttofare, che li liberi dalla schiavitù dell’alternanza estive/invernali o delle catene e che offra prestazioni elevate e sicurezza 365 giorni all’anno. Il tutto senza imporre particolari rinunce nell’uso quotidiano, nemmeno in termini di silenziosità (si pone in classe C, risultato onestissimo, verificato a orecchio su strada) e di durata, nel complesso dichiarata allineata rispetto a un estivo. Personalmente ho voluto fare alcuni test comparativi tra un Energy Saver Plus e il CrossClimate e posso dire di aver ottenuto risultati praticamente uguali nella frenata sull’asciutto, un miglior feeling con il CrossClimate nella frenata e nella tenuta laterale sul bagnato e un risultato sorprendente nella partenza in salita sulla neve: laddove l’Energy Saver Plus si pianta inesorabilmente, il CrossClimate si arrampica su per il pendio, senza battere ciglio. In Europa il 65% degli automobilisti circola tutto l’anno con le gomme estive e per molti di loro questo CrossClimate potrebbe rappresentare insomma una svolta.

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