Prova
Mazda6 2008

Mazda6 2008

La seconda generazione si incattivisce ma mantiene la diligenza del buon padre di famiglia, con buona qualità, un telaio sicuro e tanto spazio per tutto e tutti. E il motore a gasolio si fa sentire
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Autore:
M.A. Corniche
COM'E' Diventa più aggressiva la Mazda 6. Dopo essere stata tra le prime a proporre luci posteriori da scooter con il fondo cromato, ora lascia la strada del cromo per passare ai led e per intraprendere, come tutte le auto ormai, quella degli spigoli, con linee tese e nervose e con un profilo cuneiforme. Uno stile un po' Mazinga Z che va tanto di moda adesso e che i giapponesi interpretano con dettagli forti. Arriva in Italiain due versioni, entrambe con il portellone posteriore ma con la coda filante della Sport Tourer o quella più voluminosa della Wagon.

SEGNI PARTICOLARI Il griglia-scudetto Mazda si allunga e si fa più puntuto, per assecondare la linea del frontale, con i fari tirati all'indietro come genetica orientale comanda. Alcuni dettagli firmano le due versioni in maniera differente, più aggressivi per fare il paio con la linea sportiva in coda della Sport Tourer e più tranquilli da paparino per la Wagon. Per entrambe la linea sui fianchi si alza verso la coda per ottenere il collaudato effetto sportivo a cuneo. Un cuneo pronto a bucare l'aria senza troppa fatica, con un coefficiente aerodinamico tra i più bassi (Cx 0,27 per la Sport Tourer e 0,28 per la wagon).

GRAMMI AWARD Le dimensioni cambiano e la Mazda 6 wagon si allunga di 7,5 centimetri, si allarga di 1,5 e si alza di uno (476x179x149cm). La Sport Tourer è più corta di tre centimetri rispetto alla Wagon, e si allunga di 6,5 rispetto alla generazione precedente. Ma una taglia in più non significa più peso grazie alla strategia del grammo di Mazda che coinvolge anche la Mazda 6 con buoni frutti, facendo fermare la bilancia intorno ai 15 quintali per la versione a gasolio: rispetto alla prima generazione, più compatta, la nuova Mazda 6 guadagna 50 chilogrammi di peso e sarebbe potuta pesare 90 chilogrammi in più se gli ingegneri giapponesi non avessero pesato sul bilancino e messo a dieta ogni componente.

MAGRA E TONICA La dieta non comporta però un aspetto da anoressica triste. La Mazda 6 ha un impatto da auto solida, ben costruita e la medesima sensazione continua all'interno, con una piacevole percezione di qualità e di robustezza. Qualità nei materiali e nelle finiture ma anche qualità nell'intelligenza progettuale, con il piacere di avere speso bene i propri soldi. Ma è lo spazio a disposizione all'interno che stupisce ancora di più, con sedili grandi e comodi e un bagagliaio sconfinato profondo 112 centimetri.

KARAKURI Se siete stanchi di fare harakiri ogni volta che partite per le vacanze con la famiglia o siete appassionati di kamasutra in auto, la Mazda 6 offre il sistema Karakuri per assolvere a entrambe le esigenze. Si tirano un paio di leve nel bagagliaio e i sedili posteriori scivolano in avanti in formazione 60/40 per offrire un vano di carico piatto e a perdita d'occhio. Il volume a disposizione passa da 519 litri a 1751 litri (510/1702 per la Sport Tourer) con la possibilità di caricare oggetti lunghi quasi due metri (1926cm) e con una larghezza minima del piano di carico di un bel metro abbondante. La soglia di carico è bassa e al livello del piano, per manovre facili e senza strap.

KARAKURI AVVOLGENTE La nuova Mazda 6 porta in dote anche una nuova cappelliera con una tendina autoavvolgente che chiude il bagagliaio alla vista e che protegge l'abitacolo e le nuche di chi siede dietro dalle correnti d'aria quando si apre il portellone. Così, per caricare il vano si scopre da solo e, quando si vuole sfruttare tutto il volume abbassando i sedili posteriori, la cappelliera che non si sa mai dove mettere è così compatta che si infila sotto il piano di carico.

QUATTRO MOTORI Tre motori e benzina e uno a gasolio per la nuova Mazda 6. Milleotto e duemila le alternative più interessanti a benzina, con 120 e 147 cavalli, resi meno assetati con consumi inferiori del 10% in media rispetto alla generazione precedente. Sono affiancati da un nuovo 2.5 con 170 cavalli e, per chi sceglie il gasolio, ovvero circa il 90% finora dei clienti di Mazda 6, la scelta è unica con il 2.0 da 140 cavalli e 330Nmdi coppia massima a 2000 giri, con consumi mediamente inferiori del 6,7% rispetto alla precedente generazione. Cambio manuale a cinque marce per il 1.8, a sei marce per tutti gli altri e automatico optional soltanto per il duemila a benzina.

GAMMA A SCALA Tre allestimenti, Standard, Executive e Luxury, disponibili abbinati a scalare ai tre motori a benzina e, invece, tutti e tre disponibili per il duemila a gasolio. La dotazione è completa già dal livello Standard con, tra l'altro, climatizzatore automatico bizona, sensore pressione pneumatici, cerchi in lega da 16 pollici, Radio Cd e cruise control. Executive aggiunge più utilità come i sensori per il posteggio e per luci e tergicristalli, vivavoce Bluetooth, cerchi da 17" e retrovisore interno fotocromatico mentre Luxury porta il lusso della pelle e impianto Bose, i cerchi da 18" e i fari bixeno adattativi. Prezzi per le wagon da 22.530 a 27.750 euro per le Mazda 6 a benzina e da 24.880 a 29.000 per le diesel. Le duemila Executive costano 25.150 a benzina e 26.900 a gasolio. Le Sport Tourer costano mille euro in meno.

COME VA Sette centimetri in più ma con la sensazione che la seconda generazione sia molto più grande, molto più macchina della prima. E se già la prima Mazda 6 sembrava solida, la seconda conferma in pieno la sensazione. Come impatto a distanza e pure al tatto quando si sale a bordo. Si fa valutare anche un poco a peso e l'impressione è che valga tutti i denari che costa.

WELCOME MODE Tanto spazio per tutto e tutti, anche per i più alti. Pure se si siedono al posto di guida grazie a regolazioni di sedile e volante ampie e pronte a vestire ogni taglia e ogni predisposizione alla seduta, che sia sdraiata o in verticale. Quando ci si siede al volante e si gira la chiave si viene accolti dal Welcome Mode, un balletto di luci di pannelli e strumenti che ricorda un po' quegli stereo giga portatili pieni di lucine di cui si interessano in genere soltanto collaboratori domestici asiatici. L'effetto di luce rossa con la bordatura blu dei due strumenti circolari, comunque, è piacevole. E le luci cambiano intensità a seconda delle funzioni per essere guidati intuitivamente verso i comandi giusti. Non mi sono accorto di questa illuminazione intelligente ma non ho nemmeno avuto problema a trovare i comandi...

HUMAN INTERFACE I comandi sono tutti ben calibrati, a partire dal nuovo servosterzo elettrico che ha sempre il giusto peso ed è sempre molto preciso in ogni situazione, dal curvone veloce al tornante secco. Cambio a sei marce veloce e robusto e pedale del freno che potrebbe essere più deciso per stringere i dischi freno più grandi della seconda generazione, rendono la Mazda 6 un'auto facile da guidare, che ci si sente in grado di dominare bene da subito.

REAZIONI SICURE Il telaio è sicuro, sembra che la Mazda 6 sia ben ancorata sulle quattro ruote come quattro zampe di un cane che si punta e non ne vuole sapere di muoversi. Le reazioni, anche in caso di manovre di emergenza, sono sempre molto sane, con la coda che tende a chiudere la curva in caso di frenata in pieno rilascio e piena curva, senza scomporsi e senza scodate improvvise. La Mazda 6 è confortevole, con sospensioni ben tarate per assorbire i colpi più duri e per rimanere in equilibrio quando la guida o l'emergenza vorrebbero levarla da questo stato.

GASOOOOLIO Il comfort acustico è buono anche se non eccezionale e minato dal motore a gasolio che, pur non essendo uno dei motori più rumorosi all'esterno, all'interno produce una rombosità che i bravi ingegnerini giapponesi avrebbero potuto evitare. Motore peraltro eccellente per guidabilità, capace di riprendere con marce alte anche da poco più di mille giri senza fare un plisset. Potente quanto basta per rendere la grande ma leggera Mazda 6 un'auto agile, svelta e piacevole da guidare.

BENZINA Con il motore a benzina, che offre anche l'opzione del cambio automatico, l'effetto rombo di tuono si evita e la Mazda 6 si trasforma in un'auto più silenziosa, non ovattata ma comoda anche per lunghe permanenze a bordo. Anche il duemila a benzina è un motore agile, che non richiede alla lancetta di contagiri escursioni da elettrocardiogramma per muovere rapidamente la Mazda 6. Si viaggia veloci a regimi contenuti senza stress, e con pochi cambi marcia necessari ad avere sempre una buona riserva di potenza e di scatto. Con il prezzo del gasolio free climber e un differenziale di prezzo di 1750 euro che potrebbe portare in dote, invece, il cambio automatico o un impianto a gas per i grandi viaggiatori, il duemila a benzina può essere la scelta intelligente.


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