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Le Nostre prove

Su strada con la
Fiat Stilo Multi Wagon

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Nella bolgia di categorie e inglesismi, eccone uno nuovo nuovo. "Multi wagon", ossia il risultato di Multi Purpose Vehicle più Station Wagon. Questo è l’ultima creazione Fiat, la versione familiare (termine riduttivo, ben inteso) della Stilo. Il primo passo per il rilancio. Il primo cross over all’italiana.

Mercoledí, 06 Novembre 2002

Ronny Mengo

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LA NOVITÀ Due concetti automobilistici uniti, una grande aspettativa, una coda più lunga: il riassunto. Al centro storico c’è un clima strano, ingiacchettato e formale: una conferenza stampa infarcita di termini anglofoni, una nuova creatura da presentare ai pezzi che hanno fatto la storia dell’auto italiana, sparsi a pochi metri di distanza. Brusii e scioperi nell’aria. E lei, una station wagon che station wagon non vuole essere. La miglior difesa è l’attacco.

MPV PIÙ BASSO Parlano le dimensioni: 4,51 metri di lunghezza (per una larghezza di 1,75m e un’altezza di 1,57m) con un passo di 2,6 metri e l’ampiezza del bagagliaio di 510 litri, che diventano 1480 con i sedili posteriori abbassati, e più alta rispetto alle versioni a 3 e 5 porte, con una diversa posizione del piano di seduta del guidatore rispetto al terreno. Esattamente a metà tra quella di un MPV e quella di una SW, appunto.

SEGNI PARTICOLARI Superfici tese, paraurti largo, linea di cintura che percorre la fiancata e si raccoglie a V sotto la targa. Vetri ampi e verticali (con quelli laterali posteriori e il lunotto di differente colorazione), montanti ben nascosti per non intervallare le superfici trasparenti che così riuniscono l’intero perimetro dell’auto, e barre portapacchi bicolore sul tetto. Forse la più armoniosa della famiglia Stilo. E poi un bagagliaio accessibile sia dall'abitacolo, sia da dietro, grazie alla soglia di carico abbassata, e il lunotto apribile (piacevole senza le cerniere a vista) per facilitare lo stivaggio di piccoli oggetti, sfiorando uno "switch" (che poi è un interruttore immerso nella gomma) sopra le luci della targa. Stessa cosa per il portellone, basta mettere mano al maniglione centrale e lasciarlo aprire in modo pneumatico (un po’ più ostica la chiusura, non sempre effettuabile con una singola manovra). Portellone che si può presentare in due facce (a seconda dell’allestimento): con modanatura che scende fino al paraurti o rifinito con uno sbalzo tra i fari e il paraurti.

BUONA QUALITÀ Una familiare con l’abitabilità di una quasi-monovolume, assicurano in Fiat, grazie al sedile posteriore sdoppiato che scorre avanti e indietro (comodo), si reclina e si ribalta in modo indipendentemente. Abbassando lo schienale del passeggero e reclinando quello posteriore si ottiene una sorta di "chaise longue", mentre le diverse configurazioni interne arrivano a sfiorare la cinquantina. Non male. Il quadro di bordo con i quattro strumenti analogici e i display multifunzionali sono gli elementi dominanti della plancia, mentre la console centrale integra la radio (o il CONNECT) e il climatizzatore.

SCELTA Quattro i motori: due a benzina e due turbodiesel "Common Rail" (il brevetto, del resto, nasce qui), per una potenza che va dagli 80 ai 133 cavalli (59-98 kW). Sono il 1600 cc da 103 cv (76 kW) a 5750 giri (183 km/h, da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi. Consumo combinato di 7,6 l/100 km) e il 1800 cc, sedici valvole da 133 cv (98 kW) a 6400 giri/min (200 km/h e 0-100 km/h in 10,8 secondi, per 8,3 l/100 km) per quanto riguarda i benzina. Per i diesel ci saranno il 1.9 JTD da 80 cv (59 kW) a 4000 giri/min (170 km/h, 0-100 km/h in 13,8 secondi e consumo combinato di 5,6 l/100 km) e il 1.9 JTD di 115 cv con intercooler e turbina a geometria variabile: la potenza massima è di 85 kW a 4000 giri/min (190 km/h, 0-100 km/h in 11,2 secondi e consumi di 5,6 l/100 km).

QUANDO E A QUANTO Le sospensioni sono a ruote indipendenti di tipo Mc Pherson, davanti e a ruote interconnesse (semindipendenti) con assale torcente, dietro. Sicurezza: 8 airbag, due dei quali, quelli frontali, Multistage, quattro freni a disco e ABS integrato dal correttore di frenata EBD, poi ASR che limita lo slittamento delle ruote in accelerazione, i dispositivi EVA e HBA che aiutano a frenare a fondo in caso di panico, e l’ESP che in curva controlla elettronicamente la stabilità dinamica della vettura. Tre allestimenti (Actual, Active e Dynamic), 7 colori di carrozzeria, 6 rivestimenti interni differenti. Il 23 novembre un "porte aperte" darà ufficialmente il benvenuto alla Multi Wagon. Prezzi che partiranno da 15.740 Euro per la 1600 e da 16.480 Euro per la JTD.


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Commenti

  1. 05-02-2010 20:49  Stilo jtd 115 cv sw fine 2003: nessun problema ! - Alex
  2. 07-09-2009 16:54  soddisfatto - Davide
  3. 01-02-2009 19:18  viva la fiat viva l'italia - claudio
  4. 23-01-2009 15:56  è orrenda - giancarlo
  5. 29-11-2007 10:15  Essere o apparire - Stilo e Ammiro
  6. 19-09-2007 21:51  Stilo MW - Andiotta
  7. 04-09-2007 05:12  Prima non mi piaceva - Claudio
  8. 13-07-2007 12:24  ottima automobile - Saverio
  9. 17-03-2007 23:54  frizione..ahi.... - remo
  10. 23-10-2006 10:52  stilo sw 1.9 jtd 2003 - luca
  11. 21-03-2006 14:55  informazioni - FRANCESCO tr
  12. 18-03-2006 23:33  stilo - alberto
  13. 16-03-2006 21:38  CHE SORPRESA! - CARDINE
  14. 24-02-2006 20:16  Ho una Stilo SW da 2 anni - Stefano
  15. 17-06-2005 13:10  commento - Luciano
  16. 17-11-2004 23:11  BERLINA 1.9JTD 115CV - MARCO
  17. 10-08-2004 16:20  Causa allargamento dei componenti ... - Maurizio
  18. 02-06-2004 21:38  Effettivamente mi sono rotto le ... - Delpi
  19. 13-04-2004 16:24  E' elegante, pratica, ha ottime ... - stefano
  20. 25-02-2004 20:16  Prima di parlare bisognerebbe ... - piotre
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