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Auto Notizie correlate COM'E' Vista così, di primo acchito, sembra la stessa di sempre. Per capire in che cosa cambia la Stilo del 2004 è necessario fare un esercizio insolito nel mondo dell’auto: pensare a com’era prima e individuare che cosa manca. Invece di aggiungere in Fiat hanno deciso che è meglio togliere, ripulire. Solo nella parte posteriore però, e solo sulla cinque porte.
TINTA UNICA Via allora la scanalatura nel paraurti posteriore che ne pasticciava il design, ora alleggerito anche dalla scelta di uniformare i paracolpi al colore della carrozzeria (una costante in tutte le versioni della Stilo 2004). Via anche le gemme retronebbia a lato della targa, integrate nei gruppi ottici posteriori. Questi ultimi restano identici, ma cambia la disposizione interna delle luci col risultato di apparire diversi. Insomma, un’operazione di pulizia che rende più elegante il posteriore senza dover ricorrere a restyling più pesanti. E che è proseguita anche sulle modanature laterali e sul paraurti anteriore, pure loro in tinta con la carrozzeria. ARCOBALENO Sette i colori inediti della nuova gamma (sono 13 in tutto), scelti in funzione delle nuove tendenze dell’abbigliamento, delle calzature e persino dei rossetti. Sono nuovi il Blu Pole e il Giallo Imola mentre tra i metallizzati arrivano il Grigio Crono, il Blu Vitality, il Blu Cosmopolitan. Inediti anche il Grigio Tecno e l’Azzurro Polar, caratterizzati dall’essere tinte di tipo “lenticolare”, con particelle di colore di forma sferica in grado di offrire maggiore copertura e migliore lucentezza. BICOLORE Più profondo invece il rinnovo degli interni. Cinque porte e Multi Wagon adottano una più allegra soluzione bicolore, con parti chiare per la seduta dei sedili e per la parte bassa della plancia e per il tunnel centrale, e parti scure per il resto dell’abitacolo, ora molto più fresco e luminoso. Per la tre porte resta il nero diffuso su plancia e tunnel, e il bicolore sui sedili. MADE IN ITALY Quella di ravvivare gli interni è il solo modo di rispondere alle critiche di essere troppo tedesca, piovute sulla prima versione. Resta la grande abitabilità interna, con i sedili posteriori scorrevoli, reclinabili e ribaltabili. Una versatilità da monovolume ancora rara da trovare in questo segmento, con il bagagliaio che si modifica a piacere e il sedile anteriore destro che si trasforma in tavolino o in comodo poggiapiedi. Quattro gli allestimenti, Actual e Active caratterizzati da tessuti interni differenti, e Dynamic e Abarth, dove i rivestimenti sono più pregiati e le soluzioni bicolore di tonalità più elegante la prima e più sportiva la seconda. MINA “Vorrei che fosse amore”, dice Mina, la voce dello spot Stilo. Ma se lo stile non dovesse bastare a farvi innamorare della nuova compatta Fiat, ora “c’è una ragione di più” (giusto per rimanere nel campo delle citazioni canore). L’altra grande novità della Stilo 2004, la più importante secondo noi, è infatti l’arrivo del nuovo 1.9 Multijet da 140 cavalli fiore all’occhiello della produzione Fiat. SPORTIVA Un Multijet della seconda generazione, con quattro cilindri in linea, quattro valvole per cilindro, doppio albero a camme in testa e un valore di coppia da vera sportiva: 305 Nm (31,1 kgm) disponibili a 2000 giri. Un motore che porta la Stilo a sfiorare i 200 km/h di velocità massima e di passare da zero a 100 km/h in meno di 10 secondi. SEI MARCE Per adattare la vettura alle maggiori sollecitazioni del nuovo motore sono state riviste le sospensioni ed è stato adottato un nuovo cambio meccanico a sei marce, lo stesso montato sulle Alfa Romeo più spinte, ma con rapporti più lunghi, vista la diversa destinazione della vettura. PREZZI Si va dai 20.950 euro per la tre porte 1.9 Multijet, ai 21.500 euro per la cinque porte e ai 22.100 per la Multi Wagon, queste ultime disponibili solo in versione Dynamic. COME VA Aria nuova, più fresca e tonica. E’ quella che si respira appena entrati in una nuova Stilo. I nuovi tessuti sono di qualità gratificante, le plastiche pure, anzi, siamo ai livelli di qualità più alti. Il bicolore interno ringiovanisce l’ambiente, ne aumenta la luminosità, anche se tutti quegli accostamenti di plastiche differenti potrebbero non incontrare i gusti della clientela più tradizionale.
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