La casa inglese Lotus torna al mondo del ciclismo dopo 25 anni di assenza in una partnership con il produttore inglese Hope Tech
LOTUS TORNA ALLE DUE RUOTE Nasce oggi una collaborazione tra Lotus Engineering e il produttore di componentistica per biciclette Hope Technology, con l’obiettivo dichiarato di “superare i limiti di ciò che è possibile fare su due ruote”. Un’affermazione piuttosto impegnativa, da due aziende che di record infranti ne sanno parecchio. Per il costruttore inglese si tratta del ritorno al mondo del ciclismo dopo 25 anni di assenza. La divisione di consulenza Lotus Engineering ha lavorato in ambiti che vanno dalla ricerca medica a quella aerospaziale, dalla costruzione di barche all’arredamento.
PARTNERSHIP TECNICA Al momento non ci sono prodotti annunciati: la collaborazione si occuperà principalmente di ricerca e sviluppo, analisi dei dati e condivisione di know-how, focalizzandosi principalmente sulla progettazione di materiali ultraleggeri, design, aerodinamica e materiali ad alto contenuto tecnologico.
CHE NOME SCELGO? L’attuale gamma di Lotus comprende la Elise, la Exige e la Evora, che nel tempo hanno preso il posto di modelli indimenticabili e amatissimi come Esprit, Elan ed Elite. Il fatto che i nomi di tutti modelli Lotus inizino con la lettera “E” non è casuale: la leggenda vuole che, durante lo sviluppo della Eleven, al fondatore Colin Chapman fosse piaciuto come suonava la lettera E pronunciata dopo Lotus. E così, per la produzione della prima vettura stradale venne scelto il nome Elite. La successiva auto fu la Elan, ed ebbe così inizio una tradizione che continua ancora oggi con la Evija, supercar a due posti elettrica prevista per il 2020. Se l’ambizioso obiettivo di scatenare quasi 2000 CV dovesse essere raggiunto, si tratterebbe dell’auto di produzione più potente di sempre.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE... Lotus è un’azienda nota soprattutto per le sue automobili e per il suo passato nel motorsport, ma la storia del celebre marchio abbraccia anche quella delle due ruote. Negli anni Novanta ha infatti progettato e sviluppato la Lotus Sport 108, l’iconica bici del campione inglese Chris Boardman che ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1992 a Barcellona.
DA ROLLS ROYCE ALLE BICICLETTE Fondata nel 1989 da Ian Weatherill e Simon Sharp, ex ingegneri aerospaziali di Rolls-Royce, Hope Tech ha cominciato producendo componentistica specializzata e di alto livello per mountain bike, ampliando negli anni la propria offerta fino al giorno d’oggi, con la produzione di biciclette complete.
NIENTE E-BIKE PER ORA Al momento l’accordo non riguarda in maniera esplicita il settore sempre più in espansione delle e-bike; vista la sua rapida crescita, e considerata la passione di Lotus per la velocità, non ci sentiamo di escludere a priori l’annuncio prossimo di un “bolide” a pedali.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





