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La redazione

I RISCHI DEL KEYLESS Porsche Macan bocciata, al pari di Ford Mondeo, Hyundai Nexo, Kia Proceed, Toyota Corolla Hybrid e Lexus UX; promosse invece Audi e-tron, Jaguar XE, Land Rover Evoque e Mercedes Classe B. Di che cosa stiamo parlando? Della sicurezza contro i furti, che l'inglese Thatcham Research ha messo a dura prova nella sua ultima ricerca. Punto debole dei sistemi antifurto sarebbe il sistema keyless, quello che permette di aprire le porte e avviare il motore senza tirar fuori le chiavi di tasca. In molti casi questa tecnologia lascerebbe l'auto indifesa contro attacchi elettronici di tipo Relay Attack: di che si tratta?

BASTA AMPLIFICARE IL SEGNALE Il cosiddetto Relay Attack è un trucco semplicissimo: si tratta di sfruttare una coppia di dispositivi elettronici che amplificano i segnali radio per fare in modo che l'auto senta la presenza della sua chiave elettronica ben oltre i due metri di portata tipici della tecnologia keyless. In questo modo, mentre il proprietario dorme tranquillo nella sua villetta a schiera – soluzione abitativa molto diffusa nei sobborghi inglesi – i ladri d'auto riescono a mettere in comunicazione le chiavi lasciate in casa con l'auto parcheggiata nel vialetto. Fatto ciò, i malfattori avviano l'auto e si dileguano, con tutto il tempo di violare le ulteriori protezioni che impedirebbero il riavvio, una volta spento il motore lontano dalla chiave.

COME DIFENDERSI I sistemi per impedire tutto ciò non mancano e lo dimostrano le auto che il test l'hanno superato. Ma anche gli utenti possono correre ai ripari, consevando la chiave lontano da porte e finestre a bordo strada, oppure in una custodia metallica chiusa: che impedisca il passaggio dei segnali radio secondo il principo della Gabbia di Faraday (meglio se con la chiave metallica a contatto con la custodia.

LE CASE NON CI STANNO La risposta delle case automobilistiche coinvolte non ha tardato ad arrivare, Kia ha accusato Thatcham di non aver condiviso le modalità con i quali sono stati condotti i test sulla sua vettura, mentre la coreana Hyundai ha accusato il team britannico di aver condotto le sue indagini su un modello di vettura non dotato dell’ultima versione del suo sistema di sicurezza Keyless. Thatcham si difende sostenendo che gli esperimenti vengono condotti di comune accordo con le case produttrici e che non esistono segreti sulle modalità di esecuzione, rivendicando l’attendibilità dei risultati raccolti. Chi ha ragione?

 


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