Pubblicato il 08/05/20

GIOCO O REALTÀ? Oxbotica, una società che si occupa della parte software per la guida autonoma, ha ingaggiato alcuni tra i migliori sviluppatori di videogiochi per poter effettuare dei test in regime di VR. Come il (video) gioco si incontra con la realtà (virtuale)? Il team, che ha lavorato sui principali simulatori di volo, giochi di corse e titoli sportivi, usa un motore che non è dissimile da quello utilizzato per videogame come Fortnite o Call of Duty. Effettuando test virtuali è possibile ricreare un numero infinito di scenari, nonché condizioni meteo variabili, ma anche il comportamento imprevedibile dei pedoni, difficilmente ricreabile nella realtà. Prove che possono essere effettuate tutto il giorno, senza limiti, e in ogni condizione.

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MOLTE COSE IN COMUNE Come ha spiegato Todd Gibbs, che si è trasferito da NaturalMotion (la società che ha lanciato il gioco CSR Racing su iOS e Android) a Oxbotica, per quanto possa sembrare strano, tra un videogame e un software per la guida autonoma c'è più di un punto di contatto : ''Esistono molte cose in comune tra lo sviluppo di un gioco da capogiro e un software autonomo: il più prezioso è costituito da solidi principi di codifica e attenzione all'efficienza della CPU. Siamo in grado di scrivere un nuovo codice, debuggare e testare in tempo reale senza sacrificare la robustezza o la sicurezza''. Insomma, per la guida autonoma gli sviluppatori di videogiochi hanno una... marcia in più, come ha ammesso Gibbs: ''Alla Oxbotica abbiamo attirato alcuni dei più brillanti talenti dell'industria dei videogiochi perché offrono una velocità di sviluppo e implementazione unica per quel settore. Riusciranno a dare agli automobilisti di domani le famose ''vite infinite''?

 


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