Pubblicato il 06/07/20

RECINTI VIRTUALI Non sono solo BMW ed FCA a occuparsi di geofencing: Ford è solo l’ultima casa costruttrice (in ordine di tempo, siamo sicuri che a breve ne arriveranno molte altre) a presentare la sua tecnologia per la creazione di recinti “virtuali” per le sue auto ibride plug-in.

COS'È IL GEOFENCING Il geofencing è una tecnologia che crea un perimetro virtuale e invisibile: una volta che un’automobile entra al suo interno (la posizione viene rilevata tramite segnali GPS), è possibile farle compiere una determinata azione in maniera automatica. Nel caso delle ibride plug-in, per esempio, passare all’alimentazione elettrica

Accesso alle ZTL solo in modalità elettrica

ZTL MA NON SOLO I perimetri virtuali possono essere creati in corrispondenza delle zone a traffico limitato delle grandi città, ma non solo: pensiamo alle zone attorno alle scuole o ai parchi; questa tecnologia permetterebbe, a patto di disporre di un numero significativo di veicoli plug-in, a ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti all’interno di queste aree.

PER ORA SOLO SU TOURNEO E TRANSIT Al momento la tecnologia geofencing di Ford si applica ai furgoni Transit Custom Plug-In Hybrid (PHEV): a patto che la batteria sia sufficientemente carica, una volta entrati nel perimetro verde i veicoli passano in modalità elettrica e, una volta usciti, tornano a funzionare nella modalità ibrida, con il motore termico che supporta quello elettrico. Nel settore dei trasporti, Transit Custom Plug-In Hybrid e Tourneo Custom Plug-In Hybrid sono i primi modelli a offrire questa tecnologia: sotto il pianale si trova una batteria da 13,6 kWh che permette di muoversi per più di 50 km a zero emissioni (e che si ricarica in meno di 4,5 ore con una presa domestica).


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