Ford presenta il geofencing per tourneo e transit plug-in hybrid
Geofencing

Geofencing, anche Ford crea i suoi “recinti” virtuali (ed ecologici)


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5 anni fa - Ford presenta il geofencing per tourneo e transit plug-in hybrid

La tecnologia pensata per le ibride plug-in, che possono passare automaticamente alla modalità elettrica quando necessario

RECINTI VIRTUALI Non sono solo BMW ed FCA a occuparsi di geofencing: Ford è solo l’ultima casa costruttrice (in ordine di tempo, siamo sicuri che a breve ne arriveranno molte altre) a presentare la sua tecnologia per la creazione di recinti “virtuali” per le sue auto ibride plug-in.

COS'È IL GEOFENCING Il geofencing è una tecnologia che crea un perimetro virtuale e invisibile: una volta che un’automobile entra al suo interno (la posizione viene rilevata tramite segnali GPS), è possibile farle compiere una determinata azione in maniera automatica. Nel caso delle ibride plug-in, per esempio, passare all’alimentazione elettrica

Accesso alle ZTL solo in modalità elettricaAccesso alle ZTL solo in modalità elettrica

ZTL MA NON SOLO I perimetri virtuali possono essere creati in corrispondenza delle zone a traffico limitato delle grandi città, ma non solo: pensiamo alle zone attorno alle scuole o ai parchi; questa tecnologia permetterebbe, a patto di disporre di un numero significativo di veicoli plug-in, a ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti all’interno di queste aree.

PER ORA SOLO SU TOURNEO E TRANSIT Al momento la tecnologia geofencing di Ford si applica ai furgoni Transit Custom Plug-In Hybrid (PHEV): a patto che la batteria sia sufficientemente carica, una volta entrati nel perimetro verde i veicoli passano in modalità elettrica e, una volta usciti, tornano a funzionare nella modalità ibrida, con il motore termico che supporta quello elettrico. Nel settore dei trasporti, Transit Custom Plug-In Hybrid e Tourneo Custom Plug-In Hybrid sono i primi modelli a offrire questa tecnologia: sotto il pianale si trova una batteria da 13,6 kWh che permette di muoversi per più di 50 km a zero emissioni (e che si ricarica in meno di 4,5 ore con una presa domestica).

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Pubblicato da Claudio Todeschini, 06/07/2020
Claudio Todeschini
Claudio Todeschini
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.

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