Speedway su ghiaccio: nel video i segreti delle pieghe da record
Speedway in video

Mai vista una moto tanto piegata! Lo speedway su ghiaccio nel video


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3 anni fa - Siamo abituati a Marc Marquez e soci, ma lo Speedway su ghiaccio? Il video

Le pieghe al limite di Marc Marquez e affini, tra MotoGP e SBK, nulla sono al cospetto di quelle dello Speedway su ghiaccio: il video

Se le pieghe di Marc Marquez e affini in MotoGP e SBK vi entusiasmano quello che vedrete nel video di oggi vi spiazzerà. Lo Speedway su ghiaccio, infatti, alza l'asticella – o la abbassa? – spostando il concetto di massima piega raggiungibile oltre ogni limite. Guardate il video realizzato da RedBull se avete dubbi!

SPEEDWAY DIVERSI I protagonisti di questo video sono due piloti di discipline diverse. Da una parte l'asso dello Speedway su ghiaccio Franz Zorn, dall'altra quello dello Speedway su terra, Mikkel B. Jensen. Un po' come motocross e corse su pista anche le due varianti dello Speedway differiscono in modo importante quanto a guida: nell'anello su terra la moto scivola al posteriore e tutta la bravura del pilota si misura nel controllare un'infinita derapata. Al contrario, nella versione su ghiaccio, la moto resta piuttosto in asse tra anteriore e posteriore, un po' come succede sull'asfalto ma, grazie a dei grossi chiodi montati sulle gomme, raggiunge angoli di piega spaventosi.

Frank Zorn alla guida della sua motoFrank Zorn alla guida della sua moto

APPROCCIO DIFFICILE Per Jensen il cambio di specialità è tutt'altro che semplice, soprattutto all'inizio, ma pian piano prende il ritmo, anche se quello di cui è capace lo specialista del ghiaccio Zorn è inavvicinabile. Un limite di aderenza e inclinazione che sembra andare oltre le leggi della fisica! Anche a voi è venuta voglia di provare Ice Speedway?

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Pubblicato da Michele Perrino, 18/12/2022
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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