Perché Marc Marquez cambia la posizione della mano destra quando rilascia il freno in ingresso curva? Perché Valentino Rossi inclina il busto più della moto a centro curva? Perché Jack Miller, sempre a centro curva, frena col posteriore? Perché Bronson Pearce, che corre nel campionato AMA Supermoto, entra in curva con la frizione tirata? Perché Gage McCallister, nello stesso campionato, raddrizza prima la moto del busto in uscita di curva? Sono tante le finezze, per molti di difficile comprensione, che si possono apprezzare nella guida dei campioni di motociclismo se guardiamo attentamente le riprese al rallentatore. Ci pensa lo youtuber Mike on Bikes, nel video che vi riproponiamo qui sotto, ad analizzare e spiegare cinque ''stranezze'' di altrettanti fuoriclasse: della MotoGP e del Supermotard. Se volete la spiegazione completa della teoria guardatevi tutto il video, se invece volete solo vedere se avete indovinato, andate direttamente al minuto 9'14''. Oppure andate a leggere le risposte più in basso...
LE RISPOSTE IN ITALIANO Partendo dalla MotoGp, più vicina al grande pubblico, Marquez sulla sua Honda cambia la presa della mano dopo aver frenato per trovare una posizione più favorevole: che gli consenta di muovere meglio il gomito, mentre sposta il busto all'interno della curva. Valentino Rossi, prima di chiudere con la Yamaha MotoGp, spostava il busto per abbassare il baricentro e stringere la traiettoria senza piegare troppo la moto. Jack Miller usa invece il freno posteriore per stabilizzare la sua Ducati al rilascio del freno anteriore, rallentando l'estensione delle sospensioni. Passando al Supermotard, Pearce tira la frizione per poter gestire la derapata in ingresso curva agendo solo con il freno posteriore: lui preferisce così, mentre altri piloti si affidano invece alla frizione anti-saltellamento a cui aggiungono, eventualmente, anche l'azione sul freno. McCallister, infine, prende in prestito la tecnica delle gare su pista anche se corre in Supermoto, raddrizzando la moto prima del busto in uscita di curva per migliorare la trazione.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





