La notizia era nell’aria da tempo, ma adesso è anche ufficiale: la Ducati si lancia nel mondo delle corse off-road con il piano di partecipare nei prossimi anni al mondiale motocross MXGP e all’AMA Supercross Championship. Un piano ambizioso da parte della casa di Borgo Panigale, ma che parte da basi solide visto l’ingaggio della leggenda del fuoristrada Tony Cairoli, che ricoprirà il ruolo di pilota-collaudatore per sviluppare al meglio le moto bolognesi.

DG CIABATTI il fatto che il progetto sia ambizioso si intende dal fatto che Cairoli non è l’unico colpo di mercato per la nuova struttura. Il Direttore Generale della divisione Ducati Corse Off-Road è infatti Paolo Ciabatti, che dal 2013 al 2023 si è fatto conoscere al grande pubblico nel ruolo di direttore sportivo Ducati in MotoGP. Al suo posto viene promosso Mauro Grassilli, che da responsabile marketing e sponsorizzazioni diventa Direttore Sportivo, Marketing e Comunicazione di Ducati Corse riportando direttamente al Direttore Generale Gigi Dall’Igna.

FUORISTRADA Ciabatti comunque non taglierà tutti i ponti con l’attività in pista, visto che nel 2024 gestirà le attività nei principali campionati nazionali Superbike e Supersport, dal Civ alla MotoAmerica, passando anche per la British, la All Japan e l’Australian Superbike. Tornando alla nuova divisione off-road, la strada è tracciata: nel 2024 l’obiettivo è quello di gareggiare nelle competizioni motocross nazionali con Alessandro Lupino, che contribuirà insieme a Cairoli allo sviluppo del prototipo 450.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



