Autore:
Valerio Colombo

DANI, EROE SENZA TITOLO Un Daniel Pedrosa visibilmente emozionato non riesce a trattenere le lacrime nel giorno in cui annuncia davanti ai microfoni della stampa, in occasione della vigilia del Gran Premio di Germania, il suo sofferto addio alla MotoGP e al motociclismo. A 32 anni, con 54 vittorie nel motomondiale (31 delle quali nella classe regina) e tre titoli mondiali (due nella classe 250 e uno nella 125), e con ancora esattamente metà stagione da disputare più la gara di domenica, il trentaduenne pilota spagnolo ha deciso di dire basta.

MOTIVAZIONI ADDIO Sulla scelta di ritirarsi hanno influito diversi fattori, dai frequenti infortuni alle motivazioni venute a mancare nel corso degli anni. La decisione era nell'aria da tempo, da quando la Honda ha annunciato l'ingaggio di Jorge Lorenzo al suo posto per la prossima stagione, ma Daniel Pedrosa ha voluto vagliare con attenzione tutte le opzioni, tra cui quella di correre per la Yamaha il prossimo anno, prima di annunciare il sofferto ritiro. Lo spagnolo terminerà comunque la stagione in sella alla sua Honda HRC, tentando di ritoccare i suoi record, magari a cominciare proprio da questa domenica su una pista che ama particolarmente e dove in passato ha già vinto sei volte. Dopo la gara di Valencia, epilogo del campionato, sarà nominato MotoGP Legend, come annunciato nella stessa conferenza stampa dal boss della Dorna, Carmelo Ezpeleta.

ALTRE PRIORITÀ "L'anno prossimo non gareggerò nel campionato, la mia carriera in MotoGP si concluderà al termine di questa stagione" - ha esordito un visibilmente emozionato Pedrosa in conferenza stampa - "È una decisione alla quale ho pensato a lungo, una scelta difficile perché questo è lo sport che amo, ma nonostante le buone opportunità di continuare a correre, mi sento come se non vivessi le corse con la stessa intensità di prima, e ora ho delle priorità differenti nella mia vita. Vorrei esprimere quanto mi senta fortunato ad aver avuto la possibilità di fare un'esperienza come questa, è stata una cosa fantastica gareggiare per un team così importante davanti a tutti questi fan."

GRAZIE A TUTTI "Sono molto, molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto in questo sport" - ha proseguito Dani Pedrosa - "Ho realizzato il mio sogno di diventare un pilota, è un qualcosa che non mi sarei mai aspettato quando ero solo un bambino e guardavo le corse in televisione, vedendo vincere tutti quei piloti nel campionato del mondo. Vorrei ringraziare la Dorna e la Honda per avermi dato questa opportunità nell'ormai lontano 1999, e tutti gli sponsor che sono stati con me nel corso della mia carriera. Vorrei dire infine grazie alla mia famiglia e a tutti quei fan che mi hanno supportato durante la mia carriera tra alti e bassi, e che mi hanno aiutato con i loro affetto a superare momenti difficili del passato."


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