Autore:
Salvo Sardina

ASSUNZIONE ACCIDENTALE Nelle parole dell’amministratore delegato Massimo Rivola, Aprilia si è confermata garantista nei confronti di Andrea Iannone. Il trentenne abruzzese era stato sospeso dall’agenzia mondiale antidoping per positività al Drostanolone – uno steroide anabolizzante – in seguito al controllo sulle urine effettuato lo scorso 3 novembre dopo l’appuntamento della MotoGP in Malesia. Sorpreso ma tranquillo, l’ex pilota della Ducati ha sempre sostenuto la tesi dell’assunzione accidentale, probabilmente causata da cibo contaminato. L’esito delle tanto attese controanalisi potrebbe adesso avallare questa teoria…

MotoGP, Andrea Iannone (Aprilia)

CONTROANALISI Proprio mentre Rivola parlava di mercato piloti, chiarendo di voler aspettare il responso definitivo prima di prendere qualsiasi decisione in merito all’eventuale sostituto di Iannone, dal laboratorio Wada (World Anti Doping Agency) a Kreischa, in Germania, arrivava finalmente l’esito delle controanalisi. Risultato? 1,150 nanogrammi di Drostanolone per millimetro di urina. E quindi, una positività che permane anche nell’analisi del campione B ma che, viste le quantità esigue, sembrerebbe compatibile con la spiegazione data dal pilota e dal suo entourage, quella dell’ingerimento incolpevole di bistecche provenienti da animali “gonfiati” con gli steroidi.

PARLA L’AVVOCATO Il legale di Iannone, l’avvocato Antonio De Rensis e il consulente tecnico di parte, il dottor Alberto Salomone, si trovano in questi giorni a Dresda per seguire da vicino la vicenda. “Dovrebbero attestare – ha spiegato De Rensis citato da La Gazzetta dello Sportla presenza di metaboliti pari a 1.150 nanogrammi per millilitro. Quantitativo esiguo, considerando anche che Andrea era da oltre un mese in Asia e che il test, eseguito dopo il Gp, era relativo a un campione di urina molto densa per la forte disidratazione dopo la corsa in Malesia. È un dato che ci conforta verso la tesi della contaminazione alimentare, anche perché gli steroidi sono solitamente assunti con cicli lunghi e non occasionali. Alla prima comunicazione ufficiale avvieremo le nostre attività per mostrare l’estraneità di Iannone e riconsegnarlo all’Aprilia, di cui apprezziamo l’atteggiamento garantista”.

MotoGP Gran Bretagna 2019, Silverstone: Andrea Iannone (Aprilia)

PROCEDIMENTO LUNGO La strada per il ritorno alla normalità è però ancora lunga e impervia. E non è detto che le controanalisi odierne portino a una totale assoluzione di Iannone. Lo spettro delle possibili sanzioni va dalla semplice reprimenda alla squalifica dalle corse che potrebbe anche arrivare a 4 anni nel caso in cui venisse accertato il dolo. La speranza dell’entourage di “The Maniac” e dell’Aprilia è quella di una piena assoluzione o di una blanda sospensione, avallata proprio dalle basse concentrazioni della sostanza vietata nel secondo campione di urine. L’altro nemico contro cui combattere è però il tempo, visto che il mondiale MotoGP inizierà il prossimo 8 marzo a Losail, in Qatar: impossibile che una sentenza di primo grado – appellabile poi al Tas di Losanna – possa arrivare entro i test precampionato di febbraio, ma non è da escludere che Iannone possa essere in ogni caso costretto a saltare anche la prima tappa in calendario. A quel punto sì, che a scaldare i motori dovrebbe esserci il tester Bradley Smith.


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