UNA STORIA DI SUCCESSI Il binomio formato da Marc Marquez e la Repsol Honda ha segnato, e continuerà a farlo, una lunga epoca della MotoGP. Dal 2013 al 2020 sono ben sei i titoli Piloti conquistati, a cui si aggiungono cinque titoli Costruttori. Lo scorso anno ha rappresentato un brusco stop a questa serie di successi, a causa dell'infortunio al braccio patito dallo spagnolo nell'appuntamento inaugurale di Jerez de la Frontera e che lo ha costretto a saltare tutta la stagione. Infortunio che lo terrà fermo ancora per un po', ma dal quale finalmente Marquez sta uscendo, come confermato dall'ultimo check up medico effettuato dal 27enne questa settimana.
SCAMBIO DI CORTESIE Neppure questa situazione complicata, resa ancora più difficile dalla pandemia di coronavirus che ha stravolto vite e programmi di tutti nel corso del 2020, è però riuscita a incrinare il rapporto di Marquez con la Honda. La conferma è arrivata dalle ultime indiscrezioni della stampa spagnola, poi confermate da Emilio Alzamora, manager dell'otto volte iridato. Marquez si era dichiarato disponibile a rinunciare completamente al suo ingaggio per la stagione 2020: la Honda ha apprezzato il gesto ma lo ha declinato, corrispondendogli uno stipendio che comunque era già decurtato proprio a causa delle tante gare saltate.

IL VALORE DI MARQUEZ Ovviamente parliamo di cifre rilevanti, il che aumenta il valore delle azioni delle due parti. Marquez è il pilota più pagato della MotoGP, con uno stipendio annuo valutato sui 15 milioni di euro. Una cifra che, nell'anno della pandemia di Covid-19, a livello economico pesa anche per un colosso come Honda. Il costruttore giapponese si è limitato ad applicare il taglio già previsto dal contratto in caso di gare non disputate, riconoscendo comunque allo spagnolo una cifra che si può interpretare anche come un ringraziamento per quanto ottenuto fino ad oggi. L'esempio concreto del peso di Marquez nei risultati della Honda lo si è visto quest'anno: senza il numero 93, sono arrivati appena due podi e una pole position, peggior bilancio degli ultimi 40 anni.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



