Autore:
Danilo Chissalè

NOME OMEN Milano, città della tecnologia, dell’economia, del design e degli aperitivi. Le moto da bar, belle da vedere, fanno sfoggio di sé proprio nel Capoluogo lombardo che guarda caso dà il nome alla Moto Morini Milano, un tributo alla mitica 3 e mezzo degli anni ’70 che di nostalgia proprio non ne vuole sapere! Come va? Scopriamolo insieme.

IN SELLA La posizione in sella è comoda, adatta alle sfilate nelle vie della movida: il busto sta eretto e il manubrione di generose dimensioni è l’ideale per avere il massimo controllo della ruota anteriore. La sella poi è bassa e accogliente e mi permette di toccare facilmente il terreno quando mi fermo al semaforo. Fin qui sembrerebbe di aver a che fare con una moto tranquilla e paciosa… Ma così non è! Basta guardare laa posizione delle pedane che obbliga ad una posizione raccolta, vi dice nulla?

CHE MOTORE La Milano è costruita attorno ad un motore cazzuto, il bicilindrico a V Corsa Corta da 1200 cc in grado di erogare 116 cv. Il motore è lo stesso della vitaminizzata Corsaro, opportunamente addolcito (siam proprio sicuri?) per essere utilizzato anche da chi non ha la dimestichezza per gestire 140 cv tutti analogici. L’avversione a riding mode, traction control e acceleratori elettronici è confermata anche sulla Milano: il corpo farfallato viene gestito alla vecchia maniera, un cavo e via, niente algoritmi a dirvi come accelerare.Moto Morini Milano: divertente tra le curve

FLUIDO MA NON TROPPO O quasi, il bicicilindrico corsa corta non brilla per fluidità, specialmente alle basse andature. La sensazione si amplifica a motore freddo. Prendetevela comoda al mattino e datele i suoi tempi. Superate le prime incertezze c’è un’erogazione vigorosa e possente fin oltre i 7.500 giri/min che vi farà dimenticare il suo caratterino brusco nel tempo di una manata di gas e due marce inserite.

SUONO ROCK Il cambio è precisissimo e facile da azionare, per chi volesse c’è anche il quick shifter opzionale, ma vi assicuro che se ne può fare tranquillamente a meno, la frizione idraulica è leggera da azionare e precisa nello stacco. E poi se ancora foste imbronciati con lei c’è il sound: temporalesco e scoppiettate, picchia come un batterista heavy metal! (guarda il video per scoprire il sound del motore)

MOLTO MASCHIA Dopo un periodo di ambientamento la Milano mi piace anche a passeggio in città, dove la taratura delle sospensioni Mupo permette di affrontare buche e pavé con discreta disinvoltura. Il suo meglio, però, lo riserva nelle strade aperte dove può mettere in mostra i muscoli del motore e una ciclistica finemente regolabile. Attenzione però quando si alza il ritmo, sfruttare al massimo la Morini Milano non è affatto semplice e non parlo solo dell’assenza del TC. Tra le curve, quando il passo si fa più che allegro, serve la guida di corpo per farle chiudere le curve alla svelta, utilizzando il freno fin quasi a centro curva per trasferire più carico alla ruota anteriore.Moto Morini Milano: la prova su strada

FRENI OK… O QUASI E parlando di freni non si può che dar voti tendenti all’eccellenza: l’impianto Brembo con specifiche quasi da sportiva è potente e ben modulabile. All’anteriore c’è una coppia di dischi semi flottanti da 320 mm morsi da pinze radiali azionati a loro volta da una pompa semi radiale, doppio pistoncino per la pinza posteriore. Il tutto è supervisionato da un ABS Bosch 9.1 a due canali escludibile, il suo funzionamento è in linea di massima buono ma attenzione alle frenate brusche sullo sconnesso: l’intervento è molto invasivo.

MERITA DI MEGLIO A far da scheletro alla Milano ci pensa il telaio a traliccio in acciaio di derivazione Corsaro, opportunamente modificato per rendere più facile da guidare la classica rispetto alla nuda. Rivisto è anche il forcellone, sempre in acciaio cromo molibrdeno, più lungo di 30 mm per garantire più stabilità. Il tutto comporta anche un risparmio di peso sul piatto della bilancia: 190 kg in ordine di marcia. Contribuiscono al peso forma della Milano anche i cerchi in alluminio forgiato, calzati da pneumatici Pirelli Angel GT, anche se qualcosa di più sportivo non avrebbe sfigurato, anzi.

RAPISCE LO SGUARDO Ma prima ancor che con la scheda tecnica e con il suo temperamento, la Moto Morini Milano vi conquisterà con le sue linee senza tempo: fluide ma allo stesso tempo scultoree e le sue grafiche iconiche. Non da meno sono le finiture, fin dal primo sguardo sembra di essere davanti ad una moto costruita e assemblata a mano, pezzo dopo pezzo. L’unica nota stonata, a mio modo di vedere è lo schermo digitale, nella perfezione e semplicità del pacchetto quel TFT da 5 pollici risulta poco elegante in ognuna delle sue grafiche personalizzabili e poco funzionale: manca l’indicatore del livello del carburante e il consumo resta un mistero.

QUANTO COSTA Disponibile rossa o blu, la Moto Morini Milano costa 15.000 euro. Per la Special Edition, più raffinata e dotata di quickshifter servono 17.100 euro. 

 

 

IN QUESTO SERVIZIO

 

CASCO NOLAN N21 TRICOLORE: Il jet di Nolan si caratterizza per le forme moderne che si sposano con la grafica vintage. Di dimensioni ridotte entraa facilmente nel sottosella dello scooter o nel bauletto. La visiera protettiva rende piacevole l'utilizzo anche in sella a mezzi sprovvisti di parabrezza. Comodi gli interni, sfoderabili e lavabili, mentre il cinturino con chiusura micrometrica ne esalta la praticità.

Casco Nolan N21 Tricolore

​GIACCA REV'IT NOVA VINTAGE ​Giacca in pelle dallo stile vintage, ma con dotazioni di sicurezza decisamente al passo coi tempi. La vestibilità è regolare. La praticità non è sacrificata a vantaggio dello stile, nonostante l'aspetto stiloso sono presenti molteplici tasche (molto comoda quella sull'avambraccio sinistro) e una pratica fodera interna estraibile. Le protezioni SEESMART di livello 1 garantiscono sicurezza, senza sacrificare lo stile, una volta in dosso sembra di non averle.
Giacca Rev'it Nova Vintage
GUANTI REV'IT MONSTER 2 I Monster 2 sono un paio di guanti in pelle dallo stile classico, ideale per cafè racer e scrambler. Proteggeranno dall’asfalto grazie alle protezioni nocche delle dita in TPR, al paranocche rigido e al palmo in PWR | shield. Leggeri e comodi sono ideali nella stagione estiva.Guanti Rev'It Monster 2

​JEANS REV'IT LOMBARD 2 ​I Lombard sono jeans comodi e pratici, come i predecessori hanno ottime caratteristiche di sicurezza, ora ancora più elevate grazie alle protezioni SEESMART di livello 1. Realizzati in Cordura denim hanno rinforzi powre shield nelle zone ad alta abrasione come il bacino e le ginocchia. Disponibili in blue o grigio.Jeans Rev'It Lombard 2

SCARPE TCX MOOD GTX Le sneaker TCX hanno un taglio decisamente modaiolo. La pelle pieno fiore della tomaia è abbinata a una membrana Gore-Tex che ripara dal freddo e dall'acqua. Non mancano ovviamente le protezioni su malleoli punte e talloni.

 

 

 

 

 

 

 

 


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