Pubblicato il 17/04/20

CONSIGLI UTILI In questo periodo d’inattività, Acerbis consiglia a tutti gli appassionati del tassello di prendersi cura della propria moto con semplici interventi di ordinaria manutenzione. Prima tra tutti, è la pulizia della moto: conoscere l’importanza delle plastiche e degli altri particolari, le renderà più belle ma anche più splendenti e durature. Lavare bene la propria moto è importante soprattutto per chi va abitualmente in fuoristrada, ma questa attività viene spesso sottovalutata: spesso, a frenarci, è la stanchezza al termine di una giornata impegnativa. Ecco quindi che la casa bergamasca offre qualche consiglio e trucco su come lavare efficacemente la propria moto da cross o da enduro

Acerbis, il tappo per proteggere lo scarico

LAVATE LA MOTO IL PRIMA POSSIBILE

Il consiglio iniziale è quello di procedere con il lavaggio già a fine giornata, nelle aree dedicate presenti su numerose piste da cross, oppure all’autolavaggio più vicino nel caso di un’uscita di enduro. Questo eviterà di sporcarvi durante la fase di carico e, soprattutto, di mantenere il furgone più pulito. È importante pulire la moto il prima possibile perché lo sporco sarà più difficile da rimuovere dopo qualche ora o, addirittura, qualche giorno. Non è solo una questione estetica, ma pulire la moto – e asciugarla – garantisce lunga vita a molti componenti, grazie a un minor deterioramento.

PRODOTTI PER LA PULIZIA

Prima di iniziare, dovete disporre del tappo per il terminale (2/4 Stroke End Cap) e il coperchio della cassa filtro (Uniko Filter Cover), quest’ultimo è fondamentale se decidete di smontare il filtro dell’aria. Oltre a questi due oggetti, ci vuole anche un prodotto neutro per il lavaggio delle sovrastrutture della moto (plastiche, sella, telaio, manubrio) e uno per la pulizia del grasso e dello sporco più resistente. Vi consigliamo invece di applicare un prodotto specifico per il lavaggio catena/motore solo nei punti dove si nota un accumulo di olio o sporco come la catena, corona, pignone o sottomotore. Per pulire la vostra moto sono validi anche quelli pensati per la pulizia delle MTB o bici corsa: ce ne sono molti in commercio studiati per non aggredire il carbonio. Per non rovinare le plastiche, non sono da impiegare prodotti sgrassanti.

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SMONTATE LA SELLA

Dopo aver posizionato i tappi precedentemente citati, consigliamo di rimuovere anche la sella cosi da fare una pulizia più approfondita. Questo permetterà di portare il getto d’acqua all’interno dell’air-box – se disponete il coperchio per la cassa filtro - così da rimuovere lo sporco.

USATE LA FORZA DEL GETTO D'ACQUA

Una volta tappato il terminale pulite la moto con la forza del getto d’acqua. In mancanza di una idropulitrice, può andare bene anche una canna dell’acqua, tuttavia un getto più potente garantisce un miglior lavoro.

SEGUITE UN METODO DI LAVORO

Iniziate a lavare i due late della moto indirizzando il getto dall’alto verso il basso. Partite dal parafango posteriore, passando per il serbatoio, il manubrio, il parafango anteriore, per poi scendere verso la parte bassa.

Se avete deciso di rimuovere la sella, appoggiatela verticalmente ad un muretto: indirizzando il getto all’alto verso il basso sarete sicuri di pulirla bene e far defluire l’acqua che andrebbe altrimenti a stagnare tra la sella e l’eventuale supporto. Nel caso montiate le selle Acerbis X-Seat o X-Seat Air, possono anche essere lavate con il pulivapor (sono le uniche al mondo!).

Nel caso disponiate di tanto spazio, vi consigliamo di sdraiare la moto a terra, così da poter pulire bene anche la zona del biellismo della sospensione (se presente), il forcellone, il paramotore e la parte interna dei parafanghi.

ASCIUGATE BENE

Prima di rimontare la sella e il filtro, asciugate tutto con un bel getto d’aria. L’ideale sarebbe utilizzare un compressore d’aria con la pistola, ma in mancanza di questa va bene anche quella per il gonfiaggio. Soffiate via l’acqua dai comandi elettrici sul manubrio, i passacavi, gli snodi, i biellismi, i mozzi, le pedane e le leve. Se non avete un compressore, usate una piccola bomboletta d’aria compressa, tipo quella per eliminare la polvere da stampanti, computer e meccanismi di precisione. Appena finito, lasciate la moto accesa qualche minuto così da far evaporare l’acqua presente sui collettori e sul motore.

OLII E LUBRIFICANTI

Dopo aver asciugato la moto, spruzzate un prodotto spray a base siliconica (come il WD-40) sui vari snodi e comandi così da prevenire la formazione della ruggine. È fondamentale ingrassare la catena con un lubrificante dedicato, e lasciarlo agire così che il diluente presente nel grasso evapori, facendolo agire sulla catena. Se avete ancora il filtro smontato, e non avete tempo di rimontarlo ricordatevi di lavarlo e oliarlo. 

ULTIMI RITOCCHI

Se volete eseguire il lavoro ad opera d’arte, investite circa una decina di euro per un prodotto lucidante e protettivo per plastiche. Spruzzatelo anche all’interno dei parafanghi così da creare una sorta di “film distaccante” e non favorire l’ancoraggio di fango e terra alla prima uscita. Non spruzzatelo sulla sella che diventerebbe scivolosa. Ogni prodotto per la pulizia moto è sempre meglio applicarlo prima su uno straccio, per poi passarlo sulla moto: è sconsigliato applicarlo direttamente.
 


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