Aegis Rider: head up display sul casco da moto. Come funziona
Tecnologia in moto

Head up display sulle moto? Aegis Rider porta la realtà aumentata nel casco


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3 anni fa - L'head up display in moto? Aegis Rider sta lavorando per montarlo sul casco

La startup svizzera Aegis Rider sta lavorando a un dispositivo head up display per moto da montare sul casco: ecco come funziona

Mentre nel mondo auto gli ADAS – Advanced Driver Assistance System – sono ormai diffusi su quasi ogni genere di vettura, nel mondo moto gli ARAS – Advanced Rider Assistance System – sono ancora una rarità sulle due ruote più comuni, penso all'eccezione del Piaggio MP3 530 hpe Exclusive che Danilo ha provato su strada. Dalla startup svizzera Aegis Rider, però, un'interessante soluzione prelevata dal mondo auto: si tratta dell'head up display da montare sul casco. Eccolo nel video!

IL SISTEMA Un sensore e un'unità computer sono nella zona del mento, mentre le ottiche staccabili trovano spazio sopra la visiera e il pacco batteria nella parte posteriore del casco. Il sistema, completamente personalizzabile, funziona insieme all'app di Aegis Rider e permette di visualizzare informazioni come velocità, giri motore, marcia utilizzata o limite di velocità, oltre a dare indicazioni sulla svolta.

Aegis Rider: il loro head up display in realtà aumentata per motoAegis Rider: il loro head up display in realtà aumentata per moto

IL FUTURO Stando al video il sistema di Aegis Rider sembra funzionare davvero bene. Le informazioni sono posizionate senza disturbare la vista ma anche ben leggibili, per non parlare di quale sarebbe la loro utilità in condizioni di scarsissima visibilità. La produzione pilota partirà nel 2023, il che fa ben sperare in merito alla produzione di massa in un prossimo futuro! Vi terremo aggiornati.

Fonte: MCN

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Pubblicato da Michele Perrino, 19/01/2023
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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