Autore:
Andrea Rapelli

PRONTI C'eravamo lasciati con il bagaglio da fare e il necessaire da portare sulla nostra Honda Africa Twin a una Gran Fondo come la 20.000 Pieghe 2016. L'impatto con una gara così, in cui devi rispettare i controlli timbro e determinati orari, non è sempre di quelli indolore.

STUDIO MATTO Chi crede che la 20.000 Pieghe sia una passeggiata di salute, si sbaglia di grosso. La sera prima della partenza, a Pescasseroli (AQ), si fa tutto tranne che dormire: il sonno viene messo da parte in favore dello studio del percorso sulla cara vecchia cartina cartacea, che richiede precisione, ordine e una pazienza da monaco cistercense. Per darvi un'idea, ci sono volute almeno quattro ore per trovare tutti i punti e le strade giuste.

TOMTOM E CARTA Voi direte: hai il TomTom, che te ne fai della cartina? Prima regola della 20.000 Pieghe: la cartina serve sempre, meglio se ben visibile sul serbatoio. Se - per qualsiasi ragione - la tecnologia vi dovesse tirare un brutto scherzo, riuscireste comunque a raggiungere il vostro obiettivo.

NUMERO 60 Il numero 60 stampato sulla pettorina significa che parto alle 8.00. Se muovo le ruote anche solo alle 8.02, prendo una penalità: ciò vuol dire che la sveglia è per le 6.45. Avrei bisogno di un secchio di acqua gelata in faccia per svegliarmi come si deve ma il fatto che faremo la prima tappa della 20.000 Pieghe 2016 insieme, io e i miei compagni-colleghi, mi rincuora: se non altro, potremo unire le risorse e sfruttare due software diversi di navigazione (Garmin e TomTom), oltre alle carte stradali di tutti.

TRAVEL PACK Lei, la mia Honda CRF1000L Africa Twin, è pronta e pimpante: ha il Travel Pack, ciò vuol dire che posso contare su tris di valigie, faretti aggiuntivi, parabrezza alto, cavalletto centrale, presa 12V e manopole riscaldabili. Anche se il giro prevede un passaggio sul Gran Sasso, ben oltre i 2.000 metri, spero proprio di non usarle.

LA GRANDE BELLEZZA Messa così, l'Africa si mangia letteralmente i km, non facendoteli pesare grazie a sella piuttosto morbida e sospensioni in grado di annullare la maggior parte delle asperità. Ma questo già lo sapete: ciò che forse qualcuno ancora ignora è la grande bellezza delle zone che incontriamo, a cavallo tra Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.

CERVI ALLA POSTA Le foto rendono giustizia fino ad un certo punto. Attraversiamo luoghi magici come Campo Imperatore – che vento in cima, quasi mi buttava giù la moto! – e animali che sono una presenza costante, come il cervo che trotterellava tranquillo verso l'ufficio postale di Villetta Barrea o le mandrie di vacche e i cavalli che pascolavano nella zona del Gran Sasso.

PIEGHE E CIBO Il percorso verso Norcia, deliziosa cittadina che c'introduce in Umbria, è tutto uno scoprire di paesaggi e curve, che hanno il solo difetto di avere un asfalto un po' butterato. E poi, ragazzi, il cibo: salato, dolce, prosciutto, crostate, lardo e polenta... roba da leccarsi i baffi, sia agli spuntini (due) sia al pranzo.

TIMBRI E SPECIALI Tolte un paio di lievi difficoltà nel trovare la stradina giusta, la prima tappa della 20.000 Pieghe 2016 è filata via liscia come l'olio per la squadra Honda: abbiamo ottenuto tutti i timbri previsti sul nostro roadbook. Il gran finale, nella piazza centrale di Norcia, prevede anche una prova speciale, che contribuirà a determinare la classifica al termine della manifestazione. Bisogna percorrere un tratto di venti centimetri nel maggior tempo possibile. Ci battiamo valorosamente, ancora non conosciamo la classifica.

SECONDA TAPPA La seconda tappa della 20.000 Pieghe 2016 ci porterà da Norcia a Perugia, attraverso luoghi come Acquasparta, Civitella d'Agliano, Chiusi. Un'altra giornata, altre migliaia di pieghe. A presto!


TAGS: Honda Africa Twin 2016 20.000 pieghe 2016 gran fondo prima tappa pescasseroli norcia viaggi moto