Autore:
Riccardo Capacchione

CASEY A BREMBATE! BCasey Stoner entra nella sala di rappresentanza della Nolan assiepata di giornalisti: lo aspettavamo, deve annunciare ufficialmente la sua partecipazione alla 8 ore di Suzuka, in sella a una Honda ovviamente. Per l’occasione Nolan, suo partener tecnico storico, ha allestito una versione speciale del casco top di gamma X-802RR Carbon Fitting, denominata X-802RRUltra Carbon Carbon Fitting. Si tratta di caschi pensati per l’utilizzo racing e quindi dotati dello stato dell’arte della tecnica sotto ogni aspetto: ventilazione, comfort, e naturalmente protezione sono la “summa” di tutte le esperienze Nolan in lunghi anni di gare, durante i quali le opinioni di moltissimi piloti sono state messe a frutto nella produzione attuale.

CARBONIO ATTIVO L’X-80RR Carbon Fitting in particolare è dotato di un materiale nell’imbottitura interna a base di carbone attivo, per prevenire e contenere la sudorazione che può infastidire molto il pilota durante le sessioni in pista. Il comfort, indispensabile per garantire la massima concentrazione del pilota, è assicurato anche da una serie di prese e estrattori d’aria che assicurano la ventilazione interna e l’abbattimento delle temperature di esercizio interne. La versione X-802RRUltra Carbon Carbon Fitting si distingue per la calotta ad alto contenuto di carbonio, espressamente pensata per l’utilizzo più estremo. Il sistema di ritenzione a doppio anello garantisce la corretta tensione della cinghia di chiusura volta per volta, quando si indossa il casco.

DOMANDE AL CAMPIONE Abbiamo approfittato della presenza di Stoner per porre un paio di domande al giovane campione australiano: “Marc Marquez ha reso celebre uno stile di guida che in realtà e tu per primo hai importato nella MotoGP. Sei d’accordo su questa affermazione e lo ritieni redditizio? Lo stile innovativo è l’elemento su cui hai basato la vittoria del Mondiale con una moto, la Ducati, che sembrava poter vincere solo nelle tue mani?”

MARQUEZ, L’EREDE? “Sì, in realtà ritrovo nello stile di Marquez degli elementi tecnici che ho messo accuratamente a punto quando correvo. Però Marc ha portato tutto ad un estremo tale che non so se effettivamente possa dare dei risultati concreti sul lungo periodo e in ottica di Mondiale. Vedremo. Con la Ducati ero costretto ad inventare uno stile di guida che si distaccasse da quelli canonici: si trattava di una moto con una dinamica molto particolare che richiedeva un pilota che la capisse e mi sembra di averla capita piuttosto bene, no?”  


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