Fabrizio Meoni: posata una statua in suo onore a Castiglion Fiorentino
CIAO FABRIZIO Il gigante e lo spirito della Dakar: così il giornale l'Équipe descrisse Fabrizio Meoni, pilota di enduro e motorally che riuscì a vincere due Dakar (2001 e 2002). E proprio lei, la corsa delle corse africana, gli tolse la vita: era l'11 gennaio 2005. Ieri, a Castiglion Fiorentino, nella sua città, è stato inaugurato un monumento a lui dedicato.
STATUA IN BRONZO Opera dello scultore Lucio Minigrilli, la statua di Meoni (in sella alla sua KTM LC8) è stata posata sulla SR 71: a salutarla, alla cerimonia di ieri, un fiume di moto e motociclisti intervenuti da tutta Italia. Perché un gigante buono come Fabrizio sapeva conquistare non solo gli appassionati ma anche i bimbi africani: negli anni, la sua fondazione (Fondazione Fabrizio Meoni) è riuscita a realizzare tre scuole a Dakar.
Dalle quattro alle due ruote e viceversa: grande appassionato di auto, Andrea è anche un'ispirata manetta quando inforca la sella di una moto. Barba importante, pelo rossiccio, risata facile e contagiosa, per lungo tempo ha tenuto le fila del canale moto di MotorBox: girando il mondo, incontrando gente, facendo cose... E raccontandovi poi il tutto con una penna precisa come l'avantreno di una Ducati. Anche se nella vita guida un'Africa Twin.





