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Yamaha BW'S 125


Avatar Redazionale , il 09/10/09

12 anni fa - L'erede designato del mitico Booster fa il salto di categoria e punta alla leadership fra i 125. Nel mirino ci sono i best seller del segmento più caldo del momento, che il BW'S 125 affronta a... ruota bassa.

L'erede designato del mitico Booster fa il salto di categoria e punta alla leadership fra i 125. Nel mirino ci sono i best seller del segmento più caldo del momento, che il BW'S 125 affronta a... ruota bassa.

OTTAVO (DI LITRO) A SORPRESA Alla fine di ogni stagione, quando tutte le principali Case motociclistiche presentano le loro novità per l'anno successivo, non è raro che si sveli il prodotto che non t'aspetti. E' il caso di Yamaha, che per il 2010 ha inserito fra le novità questo BW'S 125, uno scooter dall'immagine giovanile e fresca, studiata per un compito tutt'altro che facile...

IL CANTO DEL CIGNUS... Presentato per la prima volta al Salone di Tokyo del 2007 in forma di prototipo, questo nuovo scooter dovrà, infatti, dar fastidio nientemeno che ai mostri sacri del segmento 125, come l'Honda SH e - ormai non bisogna dimenticarsene - il Kymco Agility. Per riuscirci, le scelte fatte a Iwata appaiono sicuramente originali e controcorrente. Una su tutte, quella di utilizzare "scarpe" da 12", una dotazione che non ha confronti fra i migliori del segmento (Vespa a parte). Il BW'S 125, quindi, si pone a metà strada fra il semplice Cignus (che forse andrà a sostituire) e l'XMax 125, che rimane il prodotto "premium" Yamaha per il segmento.

LA TRADIZIONE PRIMA DI TUTTO
D'altra parte, il successo del BW'S col "targhino" si deve proprio alla sua immagine sbarazzina, fortemente caratterizzata dalle gomme cicciotte e piccole. Non avrebbe avuto senso mantenere il nome per il 125, senza tener fermo perlomeno questa caratteristica. Per il resto, invece, a Iwata hanno potuto sbizzarirsi di più, con un risultato apprezzabile.

SOBRIO E ALLINEATO
Un po' Giggle nei fari e un po'... Zoomer nel telaio in tubi a vista, il BW'S 125 è, però, un prodotto prima di tutto sportiveggiante e dall'immagine adatta a un pubblico di sedicenni e non solo. La pulizia delle linee e le grafiche sobrie (due soli i colori in gamma: bianco e nero) lo rendono, infatti, piuttosto elegante e ne giustificano un prezzo annunciato vicino ai 3.000 euro, quindi allineato ai migliori concorrenti.

NON AMA L'ACQUA...
Detto delle ruote da 12", la scheda tecnica riporta, poi, che il motore è un moderno monocilindrico 4 tempi a iniezione elettronica e raffreddamento ad aria. La potenza massima è abbastanza lontana dal limite consentito per Legge (6,7 kW), ma perlomeno viene espresa a un regime contenuto: 7.500 giri. Anche la coppia (9,6 Nm) è a un regime favorevole (6.000 giri) e, in pià, la vivacità al semaforo dovrebbe essere garantita da una trasmissione tarata a dovere e dal peso contenuto in 121 kg in ordine di marcia.

... E PREFERISCE IL TAMBURO
In generale il BW'S è uno scooter di dimensioni contenute (1,91x0,72x1,11 metri), che punta sulla massima agilità in città, ma che non si tira indietro quando c'è da spingersi anche fuori porta. Le sue attitudini da commuter, infatti, sono riconoscibili guardando l'ampio sellone (che nasconde un vano adatto a un casco integrale) e le sospensioni dalla corsa adeguata, 78 mm per la forcella e 71mm per la coppia di ammortizzatori posteriori. Visto il peso e le dimensioni in gioco, infine, si comprende anche la scelta di abbinare al disco singolo anteriore da 220 mm un classico tamburo da 150 mm dietro, anche se, ormai, la concorrenza offre - ad una quotazione confrontabile, stando alle voci sul prezzo del BW'S 125 - il doppio disco di serie.

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Pubblicato da Michele Losito, 09/10/2009
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