Pubblicato il 22/12/20

TRIBUTO AL MITO Reinterpretare in chiave moderna delle linee talmente distintive da diventare iconiche è una sfida azzardata, ma che non intimorisce MA-DE Studio. La factory di Como fondata nel 2015 da Andrea Della Vecchia e Woody Chi non è nuova a lavori di questo genere e, dopo aver realizzato la 126 Vision, propone la Vespa Elettra, da non confondere con Vespa Elettrica 70 o Vespa Elettrica 50 (cliccare sul link per le prove), veicoli attualmente prodotti dal Gruppo Piaggio. Vespa Elettra è un omaggio (nell'idea più che nelle forme) alla prima creata da Corradino D’Ascanio nel 1946.

Fiat 126 Vision, altro capolavoro dello studio MA-DE

MEGLIO DELL’ORIGINALE Guardando la Vespa Elettra di MA-DE Studio non si rimane delusi, né si grida allo scandalo: gli elementi stilistici ci sono quasi tutti, dal faro tondo alla forcella a stelo singolo, oltre all’immancabile andamento sinuoso del posteriore. Il concept è ovviamente elettrico, alla propulsione ci pensa un motore elettrico da 7 Kw con una coppia di 240 Nm e una velocità massima di 95 km/h, mentre la batteria da 5,6 kW/h, secondo gli ideatori, offre fino a 140 chilometri di autonomia con una sola carica. Così fosse l’omaggio sarebbe addirittura più prestazionale della Vespa Elettrica originale. Ovviamente la tecnologia è protagonista. La strumentazione è composta da uno smartphone che oltre a mostrare i dati fondamentali per la guida fa anche da chiave di autenticazione.

Vespa Elettra non tradisce le linee fondamentali della prima Vespa

COME NASCE L’IDEA Andrea Della Vecchia spiega come è nata l’idea: “Nell’ultimo anno abbiamo assistito ad una riprogettazione della mobilità urbana, con un passaggio da una dimensione collettiva (metro e autobus) ad una individuale (bici, auto e scooter). Un cambiamento epocale che la Vespa ha già vissuto una prima volta negli anni ’50 quando ha contribuito in modo fondamentale alla motorizzazione del Paese. La rapida diffusione dei monopattini elettrici, delle bici elettriche e degli scooter elettrici sono la chiara manifestazione di questo trend. Non inquinano, non creano traffico cittadino, non ingombrano, si parcheggiano facilmente, hanno bassi costi di manutenzione e gestione. La Vespa potrebbe di nuovo giocare un ruolo chiave nell’elettrificazione della mobilità urbana. Al momento abbiamo realizzato un 3d parametrico e stiamo valutando la possibilità di fare un modello in scala, sperando che Piaggio si interessi al progetto, e poi si vedrà…”.


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