Pubblicato il 23/12/2019 ore 18:20

AL LUPO! AL LUPO! Lo so, in passato vi ho già detto che la Suzuki Hayabusa – per anni la regina incontrastata della velocità massima su due ruote – sarebbe tornata nelle concessionarie. Aihmè i tecnici Suzuki hanno continuamente lanciato segnali (brevettato il nome, brevettato il motore turbo e altre soluzioni) ma non hanno mai concretizzato l’opera. Questa volta la storia potrebbe essere diversa. È vero, c’è ancora di mezzo un brevetto (anzi due in realtà) ma il loro contenuto è molto più semplice e, soprattutto, sarebbe proprio ciò che serve per far rientrare la super sport tourer di Hamamatsu all’interno dei paletti imposti dalla normativa antinquinamento Euro5. Ecco di cosa si tratta.

IL CANISTER Come dimostrano i progetti contenuti nella richiesta di brevetto depositata in Giappone (intercettati dai colleghi inglesi di Bennets), uno dei progetti raffigura un canister per la raccolta dei vapori dell’olio, elemento assente sulla vecchia “Busa”. Proprio grazie a questo semplice barilotto e ad altre piccole modifiche la Suzuki Hayabusa sarebbe in grado di rispettare i parametri omologativi.

Suzuki Hayabusa: il brevetto del canister

ALTRI DETTAGLI Gli ingegneri della Casa di Hamamatsu hanno brevettato anche una nuova coppa dell’olio, al fine di ridurre i problemi di pescaggio della pompa, e un nuovo telaio dalle quote più “sportive” simile per certi versi a quello delle ultime GSX-R 1000. Come ormai ben saprete, la normativa Euro5 va a influire in maniera importante anche sulle prestazioni, molti costruttori di contro, per non far diminuire le prestazioni delle proprie moto, hanno imboccato la strada dell’aumento di cilindrata. Stando ad alcuni rumors anche Suzuki potrebbe adottare questa strategia e portare da 1.300 cc a 1.400 cc di cilindrata il suo 4 cilindri in linea.

La nuova coppa dell'olio per la Suzuki Hayabusa

QUANTI CV? Dato che siamo ancora nel campo delle ipotesi è difficile capire quali saranno di dati di potenza e coppia della nuova GSX-R 1300, o 1400? Quel che è certo è che ormai la soglia dei 200 cv non rappresenta più un tabu, è dunque lecito aspettarsi una potenza di oltre 200 cv che la riporti lì dove le compete, sul trono di moto più veloce del pianeta.  La data d'arrivo? Non prima del 2021


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