Il sistema è universale, sfrutta due action camera e una centralina per avvisarci di una potenziale collisione
TECH PER TUTTI Pochi giorni fa vi avevamo parlato degli aiuti alla guida per le due ruote in arrivo su KTM e Ducati, entrambe in collaborazione con Bosch. Ride Vision invece è un sistema di guida predittiva universale, equipaggiabile anche su moto già immatricolate con una spesa che Uri Lavi, co-fondatore e CEO di Ride Vision, stima attorno ai 300 dollari.
COME FUNZIONE Il sistema è semplice: due action camera grandangolari, una centralina per l’analisi delle immagini e un sistema di avvisatori visivi ed acustici che si attivano in caso di pericolo imminente. Il Collision Avertion Technology è una fusione tra l’intelligenza artificiale e la computer grafica e sfrutta le due telecamere come sensori ottici. L’intero apparato non sarà ingombrante, secondo i fondatori di Ride Vision le due action camera hanno dimensioni simili a quelle attualmente in commercio, mentre la centralina ingombrerà quanto uno smartphone, il tutto con pochissimo consumo di batteria.
IL MIO PARERE La sua semplicità (relativa) è decisamente il punto forte, in ottica di un futuro sempre più interattivo e interconnesso questo sistema universale rende al passo con i tempi anche le moto più datate o gli scooter dei fattorini… Tecnologia nazional popolare.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.



