Elettrico vuol dire – quasi – 0 emissioni? Cake, azienda svedese che produce moto elettriche, ha preso sul serio la cosa e sta lavorando in direzione della sostenibilità anche su altri fronti. Niente benzina, ok, ma il prossimo passo sembra essere in direzione della... carta.
ADDIO PLASTICACake ha collaborato con PaperShell, startup che produce componenti utilizzando un composito di fibre naturali più resistente della plastica ma con un impatto inferiore a livello di CO2e (Carbon dioxide equivalent). Un kg di questo composito, infatti, produce 0,65 kg di carbonio, contro la plastica che tocca quota 4,95 kg di CO2e e la fibra di vetro che arriva a 25 kg di CO2e. Il composito di PaperShell è composto al 100% da cellulosa ma vanta di essere resistente agli agenti atmosferici, al fuoco, ai raggi UV e, naturalmente, agli urti.
CARTA COME CARBONIO? Così sulle sue moto premium Cake si convertirà alla fibra naturale, al posto della plastica, anche se ancora non è chiaro quali parti saranno del prezioso materiale. Stai a vedere che la carta è il carbonio di domani...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…




