MV Agusta presenta la Brutale 1000 più accessibile, per ''tutti''. Si tratta della nuova Brutale 1000 RS, che è tale e quale alla sorella RR per quanto riguarda motore, telaio e forcellone, ma si differenzia per le sospensioni e altri particolari.

BRUTALE 1000 RS: CICLISTICA E DIFFERENZE CON LA RR
Come dicevamo sulla nuova RS cambiano le sospensioni, che sono meccaniche, all'infuori dell'ammortizzatore di sterzo elettronico Ohlins. Ci sono una forcella Marzocchi e un monoammortizzatore Sachs con diverse tarature, cerchi in alluminio ma anche una nuova sella – a 845 mm da terra – con imbottitura più comoda, nuove pedane e specchietti retrovisori, ma anche una coppia di semi-manubri, più alti rispetto a quelli della RR. Insomma, la posizione di guida è stata rivista, così come il setting, per rendere la Brutale 1000 RS più utilizzabile nella vita di tutti i giorni. Il peso della Brutale 1000 RS è di 186 kg a secco.

MOTORE
Il 4 cilindri in linea con valvole radiali e bicchierini DLC è lo stesso della Brutale 1000 RR. Cilindrata di 998 cc per 208 CV a 13.000 giri/min e 116,5 Nm a 11.000 giri/min. La fasatura degli alberi a camme – dicono in MV – è stata ulteriormente migliorata, per una curva di coppia ai bassi e medi regimi ancora più efficace. Il cambio elettronico EAS 3.0 vede l'arrivo di un nuovo sensore, per cambiate ancora più precise e innesti più dolci. Non poteva mancare, infine, lo scarico a 4 uscite.

ELETTRONICA
L'elettronica della Brutale 1000 RS si affida alla piattaforma inerziale IMU. Ci sono l'FLC – Front Lift Control – l'ABS cornering, che sfrutta il modulo Continental MK100. Il cruscotto TFT da 5,5'' funziona in abbinamento all'MV Ride App e, grazie alla funzione mirroring, è possibile sfruttare la strumentazione della RS come navigatore con indicazioni turn by turn. Optional il sistema di monitoraggio della pressione TPMS.

PREZZO
La nuova MV Agusta Brutale 1000 RS, che è disponibile nelle colorazioni argento/grigio scuro metallizzato e rosso/grigio scuro metallizzato, attacca il mercato a 25.500 euro, vale a dire 6.800 euro meno della sorella RR, che costa 32.300 euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…








































