Il successo della Moto Morini X-Cape 650 – tra le 10 moto più vendute in Italia nel suo primo anno – è certamente di buon auspicio per ciò che viene dopo di lei. Recentemente abbiamo messo a confronto le due 6 1/2 STR e SCR – Stradale e Scrambler – ma sembra che la famiglia Seiemmezzo sia destinata ad allargarsi ulteriormente: arriva infatti notizia di una nuova cruiser all'orizzonte. Scopriamo di che si tratta...
COM'È A incastrare la nuova cruiser sono le immagini CAD del progetto riportate da Bennets.co. Il solito bicilindrico parallelo frontemarcia da circa 60 CV – derivato da quello che equipaggia, per esempio, la Kawasaki Z650 – è incastonato in un telaio tubolare in acciaio che sembra totalmente differente rispetto a quello delle altre seiemmezzo. Anche la dotazione ciclistica vede una più sobria forcella a steli tradizionali accoppiata a un disco singolo, mentre al posteriore trovano spazio un forcellone in lega e una coppia di ammortizzatori, col cerchio posteriore che ospita un tradizionale freno a disco.

CRUISER CLASSICA Per il resto tutto come da standard cruiser, con lo stile che – ricordandomi molto il Nightster di Harley-Davidson che ho provato recentemente – prevede una sella molto bassa e un manubrio che si staglia sopra il già prominente serbatoio. Le similitudini con la moto americana non finiscono qui perché troviamo anche un faro accoppiato a un mini cupolino, nonché il piccolo display tondo subito dietro di esso, mentre sul manubrio sono montati specchietti bar end. Anche la trasmissione, come sulla moto di Milwaukee, prevede una cinghia in gomma... insomma, tante similitudini.
P16 Un nome ufficiale per la cruiser Morini non c'è ma per ora – stando a quanto indicato – potete chiamarla P16. Al momento niente di ufficiale oltre ai disegni, ma non ci stupirebbe vedere la nuova cruiser in carne e ossa – pardon, metallo – nel prossimo futuro. Restate collegati.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





