Autore:
Danilo Chissalè

ARABA FENICE Benelli è uno dei marchi storici delle due ruote all’italiana, i suoi 60 anni di storia, però, non sono stati tutti scintillanti, con un passato recente davvero da dimenticare. Per carità, le Benelli di fine anni ’90/ inizio 2000 erano dei capolavori di design e soluzioni tecniche (le ventoline sotto al codone della Tornado le sogno ancora la notte) ma affidabilità e rete vendita non sempre ottimali hanno fatto crollare questo castello di buoni propositi. Due anni fa la rinascita grazie alla solidità finanziaria del Gruppo Geely (per capirci quello che incorpora anche Volvo e Lotus) come azionista di riferimento, una rete di vendita e assistenza in miglioramento continuo, ma soprattutto alla nascita di due best seller come TRK 502, da poco affiancata dall’avventuriera 502X e Leoncino, che diventerà una vera e propria famiglia di moto con cilindrate diversificate ed allestimenti speciali.

IN MOTO CON POCO Questo potrebbe essere tranquillamente lo slogan della prossima campagna pubblicitaria Benelli. Ironia a parte, questi due modelli hanno come punto forte in comune l’ottimo rapporto qualità/prezzo che, in tempi in cui si è attenti al centesimo, è il migliore dei plus. La TRK 502 cavalca perfettamente la voglia di raid e lunghi viaggi che ha colpito i motociclisti italiani inserendosi alla perfezione nel segmento dell’enduro stradali, dalla sua però si fa forza con un prezzo davvero interessante rispetto alle rivali, specialmente per chi Capo Nord o Dakar se le sogna la notte. Anche la Leoncino sfrutta un trend del momento: le heritage, moto moderne d’ispirazione vintage. Come per la sorella viaggiatrice anche lei lo fa in maniera astuta posizionandosi in una fascia di prezzo inferiore senza però rinunciare all’apparenza e alla modernità. Il prezzo competitivo potrebbe essere la prerogativa di qualsiasi marchio asiatico che produce moto low cost, Benelli invece mette in campo componentistica valida e finiture apprezzabili. Certo, non raccontiamo bugie, le moto che costano il doppio spesso usano materiali pregiati che su una Leoncino non vedremo mai, ma il complesso d’inferiorità è cosa sconosciuta per i due “Blockbuster” di Pesaro.

BOCCA DELLA VERITA’ La prova della bontà del lavoro svolto negli ultimi due anni da parte di Benelli arriva direttamente dalla bocca della verità: i dati di mercato. Non vi sorprenda vedere addirittura due modelli Benelli, ovviamente TRK 502 e Leoncino 500, nella top 15 delle vendite del 2018, le due pesaresi si mettono dietro modelli di successo come Multistrada, Kawasaki Z900 e BMW Rnine T. Siamo sicuri che la crescita proseguirà con l’arrivo del resto della gamma Leoncino e, perché no, qualche altro modello inedito. EICMA si avvicina, Benelli è il tuo turno.


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