Autore:
Paolo Sardi

IL FUTURO E' ADESSO Ormai capita sempre meno spesso di usare i verbi al futuro quando si parla di stampa a 3D. Questo processo sembrava quasi fantascientifico fino a poco tempo fa e invece ecco la galleria immagini della APWorks Light Rider, la prima moto con telaio e componenti vari stampati appunto a 3D. Con il passare degli anni, per non dire dei mesi, ne vedremo sempre più delle belle ma non è questa la sede per scrutare nella sfera di cristallo: meglio armarsi di lente d'ingrandimento e passare all'esame di questo spettacolare mezzo.

WEIGHT WATCHERS L'elemento distintivo della APWorks Light Rider è chiaramente il telaio, la cui struttura, minimalista, ripresa anche dal forcellone, trova chiara ispirazione nella natura. Tutta la realizzazione è in Scalmalloy, una lega d'alluminio speciale con caratteristiche meccaniche simili a quelle del titanio e non a caso di derivazione aerospaziale, dato che APWorks gravita nell'orbita del gruppo Airbus. Tutto è ottenuto con migliaia di passaggi da parte della stampante, che ogni volta deposita 30 micron di materiale, arrivando a uno scheletro che combina una notevole resa estetica a forza e leggerezza. In tal senso va sottolineato come la Light Rider pesi solo 35 kg, un risultato davvero notevole.

A CARO PREZZO Quanto alle prestazioni, la Light Rider ha un motore elettrico da 6 kW (8 cv abbondanti) e da ben 130 Nm, che garantiscono uno scatto da 0 a 45 km/h in soli tre secondi e una velocità di punta di 80 km/h. Un'altra voce importante in questi casi è l'autonomia, che è nell'ordine dei 60 km, percorsi i quali si può ricaricare la batteria o semplicemente rimpiazzarla con un'altra carica. Gli ultimi numeri importanti sono entrambi due 50: tanti sono infatti i pezzi previsti di questo modello e le miglaia di euro necessarie per accaparrarsene uno.

 


TAGS: moto moto elettrica novità moto stampa 3d 3d print APWorks Light Rider