Nel giorno in cui PSA e FCA annunciano la loro fusione, l'indiana Mahindra compra il 100% di Peugeot Motocycles
PEUGEOT DIVENTA INDIANA Nella giornata in cui FCA e PSA annunciano la loro fusione, la casa indiana Mahindra ha fatto sapere di essere entrata in possesso del 100% di Peugeot Motocycles. L’operazione conclude la scalata iniziata nel gennaio del 2015, quando Mahindra aveva acquistato il 51 delle quote di PM.
FRANCIA LOCOMOTIVA DELL’EUROPA Non allarmatevi: non si tratta di un’operazione collegata all’unione tra i due colossi automobilistici: Peugeot Motocycles è infatti una società separata dal produttore di auto francese. La mossa di Mahindra è tutt’altro che disinteressata: l’Europa è uno dei pochi mercati nel quale le vendite di moto sono in continuo aumento. La Francia, stando ai risultati di Motorcycles Data, è la “locomotiva dell’industria europea”, e Peugeot detiene la quarta quota di mercato. Non stupisce quindi che la decisione della società indiana, i cui obiettivi strategici non si limitano al Vecchio Continente, ma prevedono anche l’espansione in nuovi mercati, tra cui quello asiatico.
E PER IL FUTURO? L’acquisizione non dovrebbe avere grandi impatti sull’assetto aziendale di Peugeot Motocycles, il cui quartier generale rimarrà a Mandeure, in Francia. Nessun cambiamento in vista - almeno per il momento - neppure per personale e fabbriche. Difficile immaginare cosa succederà in futuro. Mahindra ha annunciato sette nuovi modelli da qui al 2023: dove saranno sviluppati, e soprattutto dove saranno prodotti? Quanti saranno a trazione elettrica, uno dei settori più caldi di questo periodo? Al momento non è dato saperlo, vi terremo aggiornati.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






