Anteprima:

Mac Motorcycles


Avatar Redazionale , il 06/08/09

12 anni fa - Mentre tutte le moto moderne sembrano fatte sempre più con il "copia e incolla", un piccolo atelier inglese lancia la propria proposta: una serie di quattro moto, rigorosamente monocilindriche e ispirate agli anni d'oro del motociclismo

Mentre tutte le moto moderne sembrano fatte sempre più con il "copia e incolla", un piccolo atelier inglese lancia la propria proposta: una serie di quattro moto, rigorosamente monocilindriche e ispirate agli anni d'oro del motociclismo


PASSIONE A TRE Spesso, nel mondo dei motori, le occasioni nascono per caso. È il caso, per esempio, che mette in contatto Ellis Pitt – un businessman inglese – con Mark Wells e Ian Wride, fondatori di Xenophia Design, un centro creativo che ha collaborato, fra gli altri, con marchi noti del motociclismo, come Yamaha YEC, Derbi, Aprilia, Royal Enfield. L'unione fra questi tre appassionati, ha dato vita alla Mac Motorcycles, un'azienda costruita attorno a un "brief” chiaro e preciso e a un motore inusuale.


FASCINO MONO Mac Motorcycles, infatti, è il marchio che campeggia sul serbatoio di quattro moto dal fascino minimale e dallo spirito che si rifà al mondo bobber americano e a quello delle mitiche monocilindriche italiane degli anni 50 e 60. E proprio da oltreoceano arriva il motore, cioè il  monocilindrico Buell che equipaggia la serie Blast (non commercializzata in Europa).

SEMPLICITA' ITALICA Dalla tradizione italiana, invece, arrivano le suggestioni legate alla semplicità delle linee, alla struttura monotrave superiore del telaio e alla leggerezza complessiva delle moto. Tutte queste caratteristiche sono parte integrante del progetto Mac Motorcycles, che si basa anche su altre linee guida quali la semplicità manutentiva o l'inutilità di troppi orpelli, privi di una funzionalità specifica.

TUTTO SI MIGLIORA
Lo studio dei quattro modelli ha richiesto quasi un anno di lavoro alla giovane factory inglese, che non fa nulla per nascondere il fatto che i propri prodotti nascano sulla base di componenti consolidate. D'altro canto, proprio Pitt dichiara che la filosofia di fondo di Mac Motorcycles parte dal presupposto di utilizzare quello che è già disponibile e di migliorarlo, ove possibile.

VUOLE UN THE?
Fra ettolitri di the e una gran quantità di biscotti al burro, quindi, hanno preso vita quattro modelli, riconoscibili per alcuni particolari estetici e per i richiami a diverse "culture” motociclistiche. Per tutte, vengono dichiarate una posizione di guida da Harley, maniere da moto flat track e una maneggevolezza da Ducati. Mica male come biglietto da visita…

CUORE TIRA PUGNI
Il cuore di tutte le moto, come detto, è il Monocilindrico ad aria Buell di 492 centimetri cubi. Ha cinque marce e nasce dall'asportazione di un pistone (e relativo cilindro) dal basamento di un classico Thunderbolt di 984 cc. Questa caratteristica gli regala un'erogazione particolare (in America lo chiamano Thumpers: tirapugni) dovuta al fatto che ogni scoppio avviene dopo due giri di albero motore. Il motore di serie sviluppa solo 34 cavalli a 6.500 giri, ma le MAc Motorcycles puntano ad avere un ottimo rapporto peso/potenza per essere vivaci, anche se è disponibile un kit che porta la cilindrata a 515 cc e la potenza massima a circa 50 cavalli.


CULTURA BOBBER Il motore quindi, è unico, così come la ciclistica, mentre a cambiare sono gli accessori e lo stile delle moto. Se vi piace avere una posizione di guida allungata e un incedere di un certo tipo, sicuramente sarete attratti dalla Spud, che altro non è che l'interpretazione dei ragazzi di "Mac” del concetto Bobber: una moto priva di qualunque accessorio inutile e ridotta all'essenziale secondo un "mood” che ha regole precise.


IMMANCABILE CAFE' Decisamente più votata alla guida appare, invece, la Pea Shooter, una riedizione molto particolare delle mitiche moto Café Racer delgi anni 60. È qualcosa che ha a che fare con il chiamare i propri amici e farsi una "sparata” in qualche posto, giusto per il gusto di guidare e bersi qualcosa alla meta. Certo, una cosa simile si può fare con qualunque altra moto, ma volete mettere il fascino di questo curatissimo oggetto?


AMORE D'INFANZIA Un giudizio simile può essere espresso riguardo a Ruby: un nome che non ha legami con la tradizione motociclistica, bensì con il passato amoroso del promotore della Mac Motorcycles. Pare che la Ruby "originale” fosse la classica ragazza della porta accanto e la vera anima gemella per Pitt. La versione a due ruote e un motore di questa creatura ha lo stesso stile. Sembra che esista da sempre e la si vorrebbe come vicina per tutta la vita.


MAD MAX Chiude l'offerta della factory inglese una moto con qualche ambizione in più, sia per lo spirito sportivo delle sue linee, sia per l'indole aggressiva e ruspante che traspare da molti particolari. Le linee della Roarer, infatti, sembrano arrivare da un mondo ancora più antico della moto stessa, anche non è difficile far correre il pensiero a immagini tratte da film alla Mad Max. Quel che conta, tuttavia, è che questa Roarer ruggisce anche in foto, e viene voglia di metter via i soldi per comprarsela. Quanti ne servono? Dipende dal modello: mettete in conto, però, non meno di 8/10.000 sterline.


Pubblicato da Michele Losito, 06/08/2009
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