IL TUFFO E LA DENUNCIA Avrete già visto tutti il video di Mario Balotelli che, al porto di Napoli, consegna duemila euro in contanti a un uomo per convincerlo a lanciarsi in mare a bordo di uno scooter. Il video non è sfuggito alla Polizia Municipale della città, che ha consegnato alla Procura di Napoli i risultati delle attività investigative riguardanti Mario Balotelli, Catello Buonocore (l'uomo a bordo dello scooter, nonché il suo proprietario), il titolare della concessione d'uso del molo di Mergellina e un'altra persona di cui non è nota l'identità.

LE INDAGINI Sarà ora il magistrato incaricato di analizzare il fascicolo a decidere quali saranno le accuse per i quattro coinvolti, alcuni ascoltati già oggi in Procura in merito all'accaduto. Gli investigatori della Capitaneria di Porto e del Reparto Ambientale della Polizia Municipale hanno avviato le indagini sulla base del video diventato in poco tempo virale sul web. Ai tre sono state contestate violazioni del Testo Unico dell'Ambiente come l'abbandono di rifiuti pericolosi e il getto pericoloso di cose.

LE DICHIARAZIONI DI MARIO Ieri lo scooter è stato ritrovato in Via Andrea D'Isernia, nel centro della città. Una delle cose che il campione bresciano ha tenuto a sottolineare subito sui social è stata infatti che il mezzo era stato immediatamente recuperato dal mare e non lasciato andare a fondo. Ha anche dichiarato che la scena della scommessa e dello scambio dei soldi si tratterebbe soltanto di uno scherzo. Ora le indagini probabilmente faranno maggiore chiarezza sull'accaduto.


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