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Anteprima BMW: i segreti della K1200 S


Avatar Redazionale , il 07/06/04

17 anni fa -

Nuove foto e nuove informazioni sulla BMW più potente e veloce di sempre. La K1200 S comincia a svelarci i suoi segreti, lentamente, come una vera star. Ecco le ultime notizie su motore, telaio, prestazioni.

IN LINEA Alla fine hanno ceduto, anche loro. Anche BMW si è convertita al quattro cilindri in linea, disposto in modo razionale e tradizionale, tradendo quindi per una volta i suoi buoni propositi d'originalità a tutti i costi. Originalità persa solo per quanto riguarda la disposizione del motore, non preoccupatevi, perché con la nuova k 1200 S, di cui vi mostriamo le prime immagini ufficiali (soprattutto quelle sotto la carenatura), BMW affronta il tema della moto ad alte prestazioni in maniera tutta sua. In effetti, a voler ben guardare questa nuova 1200 (cilindrata esatta 1157 cc) di regolare ha solo la disposizione del motore (quattro cilindri frontemarcia), perché poi i tecnici bavaresi sono andati a cercare soluzioni innovative e una compattezza dimensionale che per BMW è assolutamente inusuale.

UN QUATTRO DA RECORD Non per nulla il "quattro" made in Monaco è annunciato con dimensioni record (in senso positivo s'intende), nella zona dell'albero motore la sua larghezza sarebbe addirittura comparabile a quella di un quattro cilindri 600 cc. Ai tedeschi piace il baricentro basso, si sa, e per questo (ma anche per contendere il più possibile altezza e ingombri generali, il nuovo motore BMW ha i cilindri inclinati in davanti di ben 55 gradi (la R1 si ferma a 40°). Il cambio è in blocco e non più separato, il carter è suddiviso secondo un piano orizzontale, la lubrificazione a carter secco per compattarne al massimo anche l'altezza, e permettere di montarlo in posizione favorevole abbassando il più possibile il baricentro. Confermata la trasmissione a cardano che però ha subito una liofilizzazione notevole, sia di peso, sia di dimensioni, in ossequio all'indole sportiva della nuova K. 167 DA F1 Cavalli ce ne sono a profusione, trovati da soluzioni derivate dall'esperienza di BMW in formula 1. Si parlava di oltre 160, in realtà sono 167, 28 (123 kW) erogati a 10.250 giri (regime impensabile per una BMW di solo un anno fa), con una coppia di 130 Nma 8.250 giri minuto. Dati sportivi, senza alcun dubbio, anche se poi il 70 percento della coppia massima sarebbe disponibile già a 3000 giri, e la cilindrata è stata ottenuta da un alesaggio per corsa di 79x59 mm, e quindi da un motore a corsa corta. SPORTIVA ALLA TEDESCA Il peso resta ancora un mistero anche se BMW si sbilancia dichiarando un rapporto peso potenza che supera di quasi il 50 % quello della K 1200 RS attuale. Insomma dalle parti di Monaco vogliono esagerare, pur senza tradire i concetti base che da sempre accompagnano il cliente BMW.  In effetti, a guardarla bene la S fa venire in mente più una CBR 1100 XX che una CBR 1000 RR andandosi quindi ad inserire nel segmento delle supersport-touring piuttosto che in quello delle supersportive. Carenatura molto aerodinamica ed estesa, sella degna di tale nome, protezione aerodinamica di alto livello. LA FORCELLA DOV'È? Il telaio a doppio trave d'alluminio si sviluppa in modo molto orizzontale, e se avrete notato la forcella... non c'è, sostituita da una sospensione che BMW ha battezzato "Duolever". Dalla foto traspare una evoluzione della sospensione a quadrilatero indeformabile in grado naturalmente di separare la funzione sterzante da quella ammortizzante. Secondo BMW questa struttura il vantaggio di offrire un peso bassissimo, un'alta rigidità e un movimento ottimale della ruota anteriore. Visto come funziona bene il Telelever, c'è da fidarsi. ELECTRO-BIKE L'altra novità introdotta è la regolazione elettronica dell'assetto. Tutti si aspettano che, prima o poi, sulle moto arrivi massiccio l'impiego dell'elettronica e BMW pare intenzionata a mostrare la via. Con la S il pilota potrà regolare la sospensione posteriore direttamente dal manubrio. Come vogliono le ultime tendenze l'impianto elettrico è stato semplificato al massimo utilizzando una linea CAN, che utilizza solo due cavi per portare tutte le informazioni ai sensori sparsi per la moto. Ovviamente immancabile il sistema Integral ABS, in versione sport e con una nuova taratura. Quello, ormai non ce lo leva più nessuno. La prima K 1200 S è uscita dalla catena di montaggio lo scorso primo giugno e sarà presentata al pubblico ufficialmente al prossimo Intermot di Monaco. La S in ogni caso non toglierà dal mercato le altre K 1200 che resteranno ancora in produzione. Il sogliolone, insomma, continuerà a vivere.
Pubblicato da Stefano Cordara, 07/06/2004
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