Attenzione, spoiler: alla fine del video condiviso su Twitter si scopre che la replica della Bugatti Chiron a opera di un gruppo di giovani vietnamiti si guida davvero, anche se sotto al cofano c'è un motore Toyota in luogo del quadriturbo W16 originale. Che c'è di strano? Tutte le repliche o quasi sono fatte per essere guidate, mi direte voi. Tutto vero, ma quante repliche avete visto nascere partendo dalla raccolta di argilla nel terreno dietro casa?
A Vietnamese group of young people spent a year faithfully recreating the luxury Bugatti Chiron from clay. It just doesn't look real👏
— Tansu YEĞEN (@TansuYegen) September 1, 2022
pic.twitter.com/wpqzKQQdmU
L'ARGILLA SERVE COME STAMPO L'argilla è stata usata per creare un modello su cui stendere la vetroresina e ottenere con essa la carrozzeria definitiva (l'argilla secca è stata poi eliminata). C'è voluto un anno di lavoro per ricreare, praticamente da zero, la replica marciante della Bugatti Chiron. Tanto? A me sembra addirittura impossibile che ce l'abbiano fatta. Se poi guardiamo l'incredibile somiglianza con l'originale, beh, tanto di cappello ai ragazzi del Vietnam! Volere è potere, dice un vecchio adagio, e dove mancano i mezzi sopperisce l'ingegno. Che qui, evidentemente, abbonda.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.














