Emozioni low cost: il mondo dello Speed Down in video
Soap Box Racing

Speed Down Racing: in video le corse meno costose che ci siano


Avatar di Emanuele Colombo , il 02/04/22

1 mese fa - Corse in auto senza budget: la soluzione Speed Down spiegata in video

Dalle Soap Box allo Speed Down: alla scoperta del modo più economico per correre. Le auto, le gare, i costi e qualche video

Una volta era noto come Soap Box Racing, ossia le corse delle cassette del sapone, e Red Bull ne ha fatto una serie di eventi che si ripetono in giro per il Mondo da più di una decina d'anni. Oggi si parla più comunemente di Speed Down, che oltre alle scatole di legno a rotelle accorpa anche tanti altri veicoli privi di motore. Ma quel che più importa, e che forse non tutti sanno, è che le gare di velocità in discesa con auto spinte dalla sola forza di gravità sono una disciplina che conta centinaia di appassionati anche in Italia e a cui si dedicava persino il grande Enzo Ferrari - il Drake - quand'era bambino. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Guardate il video qui sotto, che poi ne riparliamo.

LA STORIA DELLO SPEED DOWN IN PILLOLE

Facendo uno, anzi due passi indietro, le corse delle cassette del sapone nascono negli USA agli inizi del secolo scorso. Bambini che si sfidano su automodelli senza motore, lanciati giù per una rampa, si vedono addirittura nel film di Charlie Chaplin Kid Auto Races At Venice, del 1914, nel riquadro aui sotto (attorno al minuto 5'). Ma fu un commerciante di detersivi a farlo diventare un fenomeno di massa, quando si accorse che i ragazzini erano soliti applicare rotelle di fortuna alle scatole di legno da imballaggio, per farne dei veicoli con cui sfidarsi giù per le discese. Il commerciante di cui sopra colse la palla al balzo, mettendo da lì in poi, in ogni scatola di detersivi, le istruzioni per trasformare quella cassa di legno in un carretto da discesa. Dai giochi da strada, nacque e si sviluppò l'All merican Soap Box Derby, una vera e propria manifestazione che dal 1934 raccoglie migliaia di partecipanti. Ma la storia non finisce qui.

LO SPEED DOWN IN ITALIA E IN EUROPA

La moda arriva anche in Italia, dove dagli anni Cinquanta i carretti conoscono una prima ed epocale rivoluzione: le ruote in legno vengono sostituite da cuscinetti in metallo. Al giorno d'oggi, lo Speed Down vede protagoniste oltre venti categorie di mezzi: a due, tre e quattro ruote, monoposto e biposto, con ruote gommate, a cuscinetti oppure in legno. I piloti sono oltre 800, tesserati presso Associazioni Sportive Affiliate al gruppo Speed Down Italia, che organizza i campionati Italiani, regionali, provinciali e decine gare locali. Speed Down Italia è poi una delle società fondatrici della Federazione Internazionale, che organizza il Campionato Eurpeo e raduna le associazioni di Belgio, Francia, Germania, Lettonia, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera.

Un kart C8 da Speed Down della MRX Un kart C8 da Speed Down della MRX

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COME FUNZIONANO LE GARE

Si corre per strada, su tratti collinari o di montagna chiusi al traffico lunghi fino a tre chilometri, con pendenze che arrivano al 20%, dove si possono superare gli 80 km/h, facendo la barba a muretti e burroni. ''Le gare durano un intero weekend, ci sono tre discese cronometrate il sabato e tre manche la domenica, precedute dal warm-up. Il punteggio è assegnato al meglio di due tentativi, scartando il crono peggiore'', ci racconta Monica Ombellini di Speed Down Italia. Peso e pressione delle gomme vengono verificati prima di ogni discesa. La guida richiede finezza e precisione, perché senza motore ci vuole un mucchio di tempo a recuperare ogni chilometro all'ora perduto. Proprio per questa ragione, e perché si può correre già a partire dai 6 anni di età, questa disciplina può avere anche un valore propedeutico ad altre formule di gare più dispendiose. Altro aspetto positivo è che non ci sono barriere: i veicoli sono facilmente adattabili anche per i portatori di disabilità.

VEICOLI A CONFRONTO

Tra le oltre 20 categorie di veicoli in uso al giorno d'oggi, quelle più performanti e che più catturano la fantasia sono certamente due. I veicoli classificati come C8 sono fatti con telai derivati da quelli dei go-kart privati del motore, a cui viene montato un assale posteriore diviso, per lasciare le ruote libere e indipendenti, così da ottenere maggiore scorrevolezza in curva. Sono avvantaggiati nei tornanti dal passo corto e per sfruttare meglio la forza di gravità possono avere della zavorra aggiuntiva. I kart veri e propri privati del motore, ma che conservano l'assale posteriore intero, che richiede una tecnica di guida per l'appunto kartistica, hanno una categoria a sé, la N5K. Più lunghi nel passo, con ruote libere al posteriore e più aerodinamici sono i cosiddetti C4: monoposto carenati a ruote coperte, come nella foto sotto, oppure scoperte come quello del pilota Emanuele Lapini che vedete sfrecciare nel video qui sopra. Questi sono i veri e propri eredi delle soap box originali, a cui si affiancano le versioni biposto chiamate C7, che si guidano in due: chi è seduto davanti sterza il volante, chi sta dietro aziona i freni tramite due leve come nei bob da neve.

Una monoposto classe C4 Total Body della Green Mamba Una monoposto classe C4 Total Body della Green Mamba

QUANTO COSTA CORRERE NELLO SPEED DOWN

Per partecipare alle gare bisogna iscriversi a un'associazione affiliata, al costo di 50 euro l'anno, e la partecipazione a un weekend di gara costa altri 50 euro, dice Monica Ombellini di Speed Down Italia: ''Praticamente la voce di costo principale sono le spese di trasferta''. Un treno di gomme usate per go-kart basta per tutta una stagione. Già, ma i veicoli? Sono ammessi anche mezzi autocostruiti, per cui il prezzo, al limite, può essere ridotto quasi a zero. Ma per chi vuole un bolide pronto-gara non mancano le aziende specializzate. Tra i kart senza motore, ci dicono, i più performanti sono quelli della MRX di Verolavecchia (BS), che costano attorno ai 2.500 euro completi. Per un ''siluro'' realizzato dalla Green Mamba di Appiano (BZ) la spesa sale fino a circa 5.000 euro. E stiamo parlando dei veicoli più sfiziosi sulla piazza: difficile, se non impossibile, trovare formule per correre a minor prezzo.


Pubblicato da Emanuele Colombo, 02/04/2022
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