Autore:
Simone Dellisanti
INCREDIBILE Sembra incredibile ma è la verità. Loeb tornerà a correre nel WRC, il Mondiale rally, ma non come ci saremmo aspettati, con una Citroen per esempio (come fece già nella stagione appena conclusa) ma con il team Hyundai. Già alcune indiscrezioni avevano mandato in subbuglio i fan dei rally ma solo ora è arrivata l'ufficialità. Loeb nella prossima stagione del WRC sarà a tutti gli effetti un pilota Hyundai. 
 
STORIA FRANCESE Dopo aver vinto il Rally di Spagna, nel 2018 con la bistrattata Citroen C3 WRC Plus, sembra proprio che al francese sia rimasta tanta voglia di rally visto che dopo aver vinto nove titoli mondiali conquistati dal 2004 al 2012, un titolo WRC Junior  e un titolo di Campione Francese nel 2001, Sèbastien Loeb ha deciso di lasciare il gruppo PSA per passare, da ufficiale, sotto l'egida di Hyundai. 
 
IN SERVIZIO Il contratto con la casa coreana parla chiaro. Due anni di vincolo con il team Hyundai, sei gare da disputare nel mondiale (con l'opzione di aumentarle nel caso che i punti guadagnati dal francese lo lancino in vetta alla classifica) e prima gara fissata per il Rally di Monte Carlo, affiancando Neuville e Mikkelsen. Sei gare dunque: Monaco, Corsica e Cile, più ad altri tre eventi da stabilire durante il proseguo della stagione griffata  2019.
 
L'ADDIO Ecco le parole di Loeb rilasciate tramite un comunicato su Facebook: "Dopo la decisione di Peugeot Sport di ritirarsi dal FIA World Rallycross Championship e il ritiro di uno sponsor di Citroën Racing che non permetteva più di schierare la terza macchina in WRC, ho deciso di guardare altrove per continuare a gareggiare. Dunque non ho potuto rifiutare la proposta di Hyundai Motorsport che mi ha offerto di correre per loro per 6 gare nel WRC. Il loro progetto mi ha sedotto, con una squadra e una macchina che mi permetteranno, ne sono certo, di poter lottare coi primi e tentare di andare a prendere la vittoria numero 80 nel WRC con il mio co-driver Daniel Elena. È con un’immensa tristezza che ho dovuto dire addio a di Citroën Racing e Peugeot Sport con cui ho costruito la mia carriera e grazie alle quali, sono diventato il pilota e l’uomo che sono oggi. Grazie a tutti per il sostegno a me e a Daniel".

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