Guarda un po’ chi si rivede al volante di una Ferrari. Ok, non si tratterà di una monoposto di Formula 1, ma ai tifosi del Cavallino farà di sicuro un certo effetto vedere Rubens Barrichello ancora una volta vestito di rosso. L’occasione per ritrovare Rubinho è arrivata a 17 anni dal suo addio a Maranello grazie a quello che, almeno per il momento, è solo un semplice test sulla pista di Vallelunga, dove il cinquantenne brasiliano si è seduto al volante della Ferrari 488 GT3 Evo 2020 della Scuderia Baldini, impegnata nel Campionato Italiano GT.

C’ERA ANCHE DUDU Ad alternarsi sul sedile della macchina numero 27, che in questa stagione è affidata a Stefano Gai e Nelson Panciatici, c’erano anche il figlio di Rubens, Dudu Barrichello, classe 2001 impegnato nella Formula Regional, e la vecchia conoscenza del team di Fabio Baldini, Giancarlo Fisichella, che negli anni scorsi era proprio tra i compagni di Gai. Al momento nessuna notizia su un possibile debutto di padre e figlio (o di un ritorno di Fisico) con la Scuderia Baldini, ma di certo le immagini non potranno che far felici i tifosi nostalgici, ricordando di un’epoca di clamorose vittorie sempre più lontana nella memoria.

Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



