BEFFA ATROCE Quando ti presenti all'ultima gara del campionato con 19 e 22 punti di margine sui tuoi diretti rivali, solo degli eventi eccezionali possono portarti via il titolo. Ed è proprio quello che è successo ieri alla Ferrari griffata Red Bull di Liam Lawson nell'appuntamento conclusivo del DTM, in programma sul circuito cittadino del Norisring.

I FATTI Neppure la partenza dalla pole position ha permesso al neozelandese di passare indenne la prima curva, dove è rimasto vittima di un contatto con Kelvin van der Linde che ha scatenato un putiferio. Il sudafricano, secondo nella generale, ha tentato subito il tutto per tutto, finendo per colpire e danneggiare pesantemente la 488 GT3 Evo del leader del campionato e mettendolo di fatto fuori gioco. Rimasto in gara a lottare contro le Mercedes - e penalizzato dagli steward per l'incidente provocato - van der Linde è poi stato vittima di una foratura a seguito di un contatto con Maximilian Gotz. Proprio il tedesco, con i due rivali fuori dalla zona punti, ha poi sfruttato il gioco di squadra dei piloti Mercedes che gli hanno ceduto tutti la posizione, fino a farlo passare sotto alla bandiera a scacchi per primo, ossia l'unica risultato che gli avrebbe permesso di scavalcare Lawson nel campionato. Insomma, una chiusura che più beffarda non poteva essere per Lawson e per la Ferrari preparata dal team AF Corse. Qui sotto, gli highlight della gara.
UNA VERGOGNA Il boss di AF Corse, Ron Riechert, intervistato dall'emittente tedesca ran.de non ha nascosto la sua rabbia: ''Non vogliamo commentare nessuna situazione accaduta oggi in pista. È solo una vergogna per lo sport quello che è successo oggi in pista. Avremmo potuto combattere tutti in modo equo e il migliore avrebbe vinto. Sfortunatamente, non è stato così''.
NESSUNA VENDETTA Lawson, che nel contatto con van der Linde ha riprotato gravi danni allo sterzo, è rimasto in gara pur girando molto più lento degli avversari. Il neozelandese non ha cercato vendetta, magari con una manovra poco pulita quando veniva doppiato da van der Linde e Gotz, ma ha continuato a girare sperando che altri incidenti lo rimettessero in classifica per racimolare quei pochi puti che lo dividevano dal titolo. Riechert ha elogiato il comportamento del suo pilota: ''Liam avrebbe potuto fare molti danni oggi, ma non l'ha fatto. Non è il nostro standard, non lo facciamo. Non lo faremo nemmeno in futuro. Penso che Liam abbia mostrato molta grandezza oggi passando oltre a questo''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



