Autore:
Simone Valtieri

SULLE ORME DI PAPÀ Il 30 marzo prossimo inizierà la stagione della FIA Formula 2 in Bahrain, come da tradizione nello stesso weekend in cui correranno anche i bolidi della Formula 1. Negli ultimi test pre-campionato a Jerez, a spuntarla su tutti quanti è stato l'attesissimo Mick Schumacher con il team Prama Racing, da qualche mese accolto a braccia aperte nella Ferrari Driver Academy. Il figlio del grande Michael ha rilasciato una serie di dichiarazioni in video in cui fissa i suoi obiettivi per la stagione e non solo, parlando di suo padre e della sua fondamentale influenza nella sua vita. 

COME PAPÀ Partiamo subito dalla fine del video, pubblicato sui canali internet della Prema - e che presenta le dichiarazioni più interessanti. "Essere paragonato a mio padre non è mai stato un problema per me" - ha spiegato Mick Schumacher, che porterà il cavallino Ferrari sulla tuta così come papà Michael - "Essere paragonato al miglior pilota della storia della Formula 1 è l'obiettivo che voglio raggiungere. Era un idolo ed era mio padre e sono onorato di essere accostato a lui, è speciale. Posso solo imparare e cercare di migliorare."

ALLENAMENTI La strada per raggiungere Michael però è quanto più lunga si possa immaginare e bisogna fare un passettino per volta, iniziando dall'affrontare con la giusta testa questa stagione, visto che la Formula 1 è ancora lontana. "Ho apportato alcune differenze al mio programma di lavoro, partendo dalla preparazione" - ha spiegato il giovane tedesco - "Questo perché mi dovrò confrontare con piloti molto più preparati che in passato, perciò ho intensificato corsa, bici, ginnastica e allenamenti per farmi trovare pronto. Il mio obiettivo per quest'anno è di imparare quanto più possibile e ottenere il meglio da ciò che ho a disposizione. Ora ho tante persone che gravitano attorno alla mia auto, ciascuna con un compito definito e poter trovare il giusto affiatamento con loro è fondamentale."

GOMME CHIAVE La chiave della nuova categoria sarà comprendere il funzionamento delle gomme: "Le monoposto in Formula 2 sono più aggressive, grandi e veloci di quelle della Formula 3, in un certo senso sono anche più pigr, cioè meno dirette in curva, si avverte il maggiore carico perciò, soprattutto nelle curve più ampie. Ma più che l'incremento di velocità, a cambiare è il funzionamento delle gomme. La vera chiave sarà comprenderne il grip e la giusta finestra per le temperature di esercizio. Devi capirle al 100% per essere sicuro che facciano un buon lavoro ed è questa la sfida principale."

FAMIGLIA FERRARI Mick ha infine rilasciato anche delle dichiarazioni in proposito della sua nuova famiglia, la Ferrari Driver Academy: "Per il punto della carriera in cui mi trovo è un fattore molto positivo, che può arricchire tantissimo la mia esperienza e da cui voglio ottenere il massimo possibile. La Ferrari, poi, è stata molto aperta nell'accogliermi al meglio, come in una famiglia, per me è molto bello."


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