Autore:
Simone Dellisanti

DNA CORSAIOLO La Dakar ha ancora tanto parfum français addosso. La leggendaria corsa è stata la 'terra di conquista' degli equipaggi d'oltralpe negli ultimi anni, con l'ultima vittoria conquistata dal chevalier Sainz, al galoppo della sua Peugeot 3008 DKR, soltanto un anno fa. Quest'anno il Leone non sarà in pista, come i prossimi anni d'altronde, visto che Peugeot ha chiuso il suo progetto 'sulle dune' per dedicarsi ad altri eventi motoristici.

WE LOVE DUST In questa edizione della Dakar non ci saranno le bandiere di Peugeot Total che sventoleranno ai Bivacchi ma le dune saranno 'corse' comunque da due delle ultime 3008 DKR, schierate dal team privato Easy Rally, e affidate agli equipaggi Jean-Pascal Besson-Jean Brucy, e Pierre Lafay-Sebastien Delaunay. Tre, invece, sono le 3008 DKR che saranno allineate alla partenza da PH-Sport, Harry Hunt-Wouter Rosegaar, Pierre Lachaume-Jean Michel Polato, e infine sua Maestà, 'Colui che porta il numero 306', l'ultimo driver del Dream Team Peugeot, Sébastien Loeb, affiancato dal co-driver storico e fidato Daniel Elena.

BOSS DOCET Il più euforico di tutti è però Bernard Piallat, team principal di PH-Sport. “Conosciamo Sébastien Loeb da molto tempo, perché tra le altre cose lo abbiamo fatto correre con noi nel 1997 e con lui abbiamo vinto il Mondiale Junior nel 2001. La buona relazione è stata conservata per tutti gli anni a seguire. Nel mese di Ottobre, durante il Rally del Marocco, Loeb mi ha chiamato un mattino dicendomi che vedere il teaser delle Mini per la Dakar gli aveva fatto venire voglia di tornare. Mi chiedeva se avevo una macchina disponibile. Gli ho risposto di sì, e lui mi ha detto che avrebbe cercato di capire se poteva trovare il budget necessario. Mi ha richiamato qualche giorno più tardi. Aveva trovato il budget, non aveva niente da fare il mese di Gennaio… allora, l'Avventura è partita”.

BOTTE PICCOLA Sebastien Loeb avrà a disposizione la stessa identica Peugeot 3008 DKR con cui aveva già corso lo scorso anno, tranne per la larghezza della carreggiata. Sotto al cofano batte lo stesso motore ed è presente lo stesso chassis, lo stesso cambio e gli stessi ammortizzatori. Insomma, è la stessa Peugeot DKR, solo un po' più stretta, ma non per questo è meno temuta dal resto della Carovana.


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