La decisione della FIA sul saluto nazista di Severiukhin
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La FIA non perdona il saluto nazista: l'ultima punizione per il russo Severiukhin


Avatar di Luca Manacorda, il 13/05/22

3 anni fa - Nessuno sconto per il russo Severiukhin

La FIA ha applicato la massima pena possibile per il russo Severiukhin

VITTORIA MACCHIATA Ricordate Artem Severiukhin? Si tratta del 15enne russo che lo scorso mese scioccò il mondo del motorsport imitando il saluto nazista dal gradino più alto del podio, mentre risuonavano le note dell'inno di Mameli al Kartodromo Internacional do Algarve, in Portogallo. Correndo con licenza italiana, Severiukhin aveva appena vinto la gara della categoria OK. Un risultato prestigioso, rovinato da un gesto folle reso ancora più fuori luogo dal fatto di essere stato fatto mentre è in corso la guerra in Ucraina che, come conseguenza collaterale, ha portato anche a una serie di restrizioni per i piloti di nazionalità russa.

SQUALIFICATO Resosi conto della gravità del gesto, Severiukhin si era scusato attraverso un video pubblicato sui social. La FIA ha comunque portato avanti un'indagine sulla sua condotta, conclusasi ora con la sua squalifica dall'evento. Il giovane russo ha così perso la vittoria conquistata in pista, finita al secondo classificato Joe Turney. I commissari della FIA lo hanno ritenuto colpevole di aver violato ben cinque clausole del Codice sportivo internazionale, compreso il divietro di ''incitamento pubblico alla violenza e all'odio''.

CARRIERA ROVINATA È dunque carissimo il prezzo finale pagato da Severiukhin per il suo gesto. Oltre ad aver perso la vittoria, il russo era già stato licenziato dalla sua squadra. La Ward Racing aveva motivato la sua decisione condannando l'azione del suo pilota, definita ''una manifestazione di comportamento antisportivo e una violazione inaccettabile del codice etico e morale dello sport''. Da quel giorno, Severiukhin non ha più preso parte alle gare della categoria.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 13/05/2022
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Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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