Severyukhin si pente del saluto nazista, ma il team lo licenzia
Follia sul podio

Saluto nazista nei kart, 15enne russo licenziato e sotto investigazione della FIA


Avatar Redazionale , il 12/04/22

1 mese fa - È costato caro il gesto fatto sul podio del kartodromo di Algarve

Sta costando carissimo il deprecabile gesto che Artyom Severyukhin ha fatto sul podio del kartodromo di Algarve

AZIONE DEPLOREVOLE - Un gesto folle e da condannare quello del giovane pilota russo. Artyom Severyukhin, 15enne pilota di kart, ha pensato bene di festeggiare la propria vittoria nel primo round del Campionato FIA Europeo 2022 al kartodromo di Algarve in Portogallo facendo il saluto nazista, provocando sgomento e sdegno nel mondo del motorsport e non solo. Il pilota russo, inoltre, corre sotto la bandiera italiana e l’orribile gesto lo ha fatto proprio mentre stava suonando l’inno di Mameli.

LICENZIAMENTO ED INVESTIGAZIONE - Successivamente è stato diffuso un comunicato dal suo ormai ex team (Ward Racing) che lo ha licenziato, il quale recita: “Le azioni di Artyom Severyukhin durante la cerimonia di premiazione del 10 aprile 2022 erano esclusivamente individuali e non rappresentano la visione e i valori della Ward Racing in qualsivoglia maniera. Ward Racing condanna le azioni personali del pilota Artyom Severyukhin nei modi più severi, in quanto li considera una manifestazione di un comportamento non sportivo e una violazione dei codici morali ed etici dello sport inaccettabile”. Anche la FIA ha rilasciato un suo comunicato, confermando che ha “lanciato un’investigazione immediata riguardo la condotta inaccettabile del sig. Artyom Severyukhin durante la cerimonia del podio”

LE SCUSE DEL PILOTA Severyukhin, dopo essere stato abbandonato dal team, ha pubblicato un video di scuse sul proprio profilo Instagram cercando di giustificare prima e condannare poi le sue azioni. “Mi voglio scusare con tutti per quanto successo. Sul podio ho fatto un gesto che molti hanno percepito come saluto nazista. Non è così. Gareggiavo sotto licenza italiana, con la bandiera italiana. I ragazzi di fronte al podio mi hanno fatto vedere che in Italia non è costume colpirsi sul petto, volevo solo fare il gesto e non so spiegare come sia nato. So di essere colpevole e sono pronto a essere punito. Non c’era supporto verso il nazismo e non avevo intenzione di offendere gli spettatori, i tifosi, la squadra, né chi stava guardando l’evento. Scusatemi”.


Pubblicato da Alex Ramazzotti, 12/04/2022
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