Pubblicato il 11/04/20

I MOTORI AL SERVIZIO DELLA SANITA' Tutto il mondo dei motori ha reagito prontamente all'epidemia di Coronavirus riconvertendo i propri reparti nella produzione di ventilatori polmonari, mascherine e camici. Dalle case automobilistiche ai team di Formula 1, tutti stanno mettendo a disposizione tecnologia e Knowhow alla causa comune per sconfiggere l'epidemia di Covid-19 ormai diffusa a livello globale. Se tutti stanno facendo la propria parte, anche Dallara Automobili non ha voluto essere da meno.

A VARANO SI PRODUCONO VENTILATORI Da sempre distintasi per innovazione e avanguardia, la casa parmense ha da subito avviato nei suoi stabilimenti centrali di Varano de'Melegari la produzione di ventilatori polmonari impiegando attrezzature e tecnologie solitamente in uso per ben altri ambiti. A tale scopo ha non solo destinato la necessaria manodopera, ma messo al lavoro un team di ingegneri aerodinamici per studiare e migliorare il passaggio del flusso di ossigeno nei ventilatori polmonari.

stefano de ponti, dallara usa

CAMICI E MASCHERINE AD INDIANAPOLIS Nella filiale americana, invece, la produzione è rivolta a materiale di consumo per la sanità. Mascherine e camici da Indycar, verrebbe da dire. Nella fabbrica dove si assemblano le monoposto di Indycar a pochi passi dal celebre ovale, macchine da taglio laser usate per la riproduzione di elementi in fibra di carbonio vengono ora impiegate per tagliare e predisporre i pezzi per la produzione di camici. In altri reparti vengono prodotte le mascherine. Il tutto viene spedito due volte al giono ad una ditta che si occupa della cucitura dei camici e dell'approvvigionamento degli ospedali.

LE PAROLE DI DE' PONTI ''Dobbiamo assolutamente dare il massimo e fare la nostra parte in questa battaglia - ha dichiarato il responsabile della filiale americana - prima questo virus sarà debellato, e meglio sarà per tutti. Al momento non possiamo produrre i pezzi per le monoposto (non sono riconosciuti come beni di prima necessità ed inoltre il campionato è stato posticipato, ndr) quindi abbiamo dirottato i nostri sforzi su ciò di cui la comunità ha ora fortemente bisogno con l'intento di aiutare quante più persone possibile''. De Ponti ha inoltre spiegato che, nel momento in cui l'emergenza sarà conclusa, potrebbero riservare in futuro dei reparti e delle competenze sia in Italia che ad Indianapolis per continuare ed implementare la produzione di tali dispositivi.


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