Autore:
Antonio Albertini

SETTIMANE DIFFICILI È passato oltre un mese da quel terribile sabato di fine agosto, quando in un incidente nella prima gara di F2 a Spa-Francorchamps perse la vita Anthoine Hubert e Juan-Manuel Correa rimase gravemente ferito. Il pilota americano di origini ecuadoriane ha trascorso settimane molto difficili, nelle quali è stato anche messo in coma, e recentemente ha subìto un intervento cruciale alla sua gamba destra, finora salvata dall'amputazione.

LE CONDOGLIANZE PER HUBERT Le condizioni di Correa sono ora migliorate e il 20enne ha postato dal letto dell'ospedale un toccante video, in cui per la prima volta ha potuto pubblicamente fare le condoglianze alla famiglia di Hubert: "Sono passate cinque settimane molto difficili dall'incidente - ha esordito - Ovviamente non l'ho mai detto pubblicamente, ma voglio esprimere le mie più sentite condiglianze alla famiglia Hubert. È stato un tale shock per tutti che sia accaduto un incidente del genere. Non pensi mai che una cosa simile possa succedere e soprattutto non a te, fino a quando non avviene. Sono solo grato di essere qui, anche se ovviamente mi attende un lungo percorso di ripresa e non è ancora certo che io riesca a riprendermi al 100%. Sono grato di essere vivo e delle persone che sono state con me in queste cinque settimane".

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I’m back ❤️

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UNA NUOVA VITA A tal proposito, Correa ha poi ringraziato in particolare la sua famiglia, spiegando come un simile evento abbia cambiato il modo in cui vede la vita: "Sono molto grato alla mia famiglia per il supporto nelle ultime settimane. Senza di loro, non ce l'avrei fatta. Questo ha davvero cambiato la mia vita, il modo in cui vedo le cose, il modo in cui penso alla vita e a tutto in generale. È stata un'esperienza che mi ha cambiato la vita".

ALTRI 10 MESI Correa ha poi illustrato il lungo cammino che lo attende verso il ritorno alla normalità: "Ho accettato quello che è successo, posso solo essere positivo ora e lavorare il più duramente possibile cercando anche il miglior recupero. Il piano sarà quello di fare un altro intervento chirurgico il prossimo lunedì e quello sarà l'ultimo intervento qui a Londra. Dopodiché, all'inizio di novembre, dovrei essere in viaggio a Miami per vedere i miei fratelli e iniziare la mia piena guarigione. Per questa dovrebbe volerci, secondo i dottori qui, da 10 mesi a un anno prima che io possa iniziare a dire davvero come sta il piede destro, perché al momento ho una struttura metallica che non lascia muovere il piede, per cui si tratta solo di guarigione. Sarà così per almeno 8-10 mesi".

Juan Manuel Correa ai box del suo team di F2

IL GIUSTO APPROCCIO Ovviamente il pilota americano ha davanti a sé una sfida lunga e difficile, ma dal punto di vista mentale sembra essere pronto: "Vedramo cosa succede ma sono ottimista, non c'è nient'altro da fare. Posso stare qui ed essere dispiaciuto per me stesso o essere depresso oppure posso andare avanti ed essere positivo e fare il meglio che posso per il recupero".


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