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RIPARTENZA PIU' VICINA Il motorsport potrebbe essere tra le prime discipline sportive a ripartire dopo l'emergenza coronavirus, grazie alle sue caratteristiche che portano i protagonisti a non avere contatti fisici. Questo, però, sarebbe realizzabile solamente disputando le gare a porte chiuse, dato che per riavere la possibilità di organizzare eventi con grandi assembramenti di pubblico i tempi sono ancora molto incerti. La possibile di correre con gli spalti vuoti divide però le opinioni.
PORTE CHIUSE SI' A favore di quelle che in inglese vengono definite ''ghost races'' c'è il presidente della Grand Prix Driver Association, Alex Wurz: ''Il motorsport potrebbe essere uno dei primi sport a ripartire, perché possiamo fare le gare senza spettatori. Tutti nel paddock indossano guanti e caschi, compresi i meccanici. Non si è molto vicini fisicamente''. L'ex pilota della Benetton ha aggiunto che i protagonisti potrebbero riferire dei loro spostamenti, come avviene nei controlli antidoping ad esempio del ciclismo, e dimostrare di essere risultati negativi ai test sul Covid-19.

PORTE CHIUSE NO La prospettiva di correre a porte chiuse non trova invece il favore di un altro austriaco, Gerhard Berger. L'ex pilota della Ferrari è ora il numero 1 del campionato DTM, categoria che nelle scorse settimane ha stilato un nuovo calendario, rivisto in base all'attuale situazione di pandemia di coronavirus e con inizio nel mese di luglio. Ai microfoni di Servus Tv, Berger ha dichiarato: ''I nostri clienti si chiamano fan. Se i fan non ci sono, non ci saranno gare''. L'ex compagno di squadra di Jean Alesi ha poi sottolineato come sia importante che il mondo dello sport riparta al più presto: ''Dobbiamo dare il nostro contributo econoimco e mantenere tutti i nostri posti di lavoro. Dobbiamo assicurarci di scivolare nella prossima crisi, dopo la fine della crisi legata al coronavirus''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



