Rally delle Due Valli 2018: Andreucci su Peugeot vince un altro titolo
CIR 2018

Rally delle Due Valli: Paolo Andreucci fa suo l'undicesimo titolo


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7 anni fa - Il pilota toscano batte all'ultima gara Umberto Scandola e Simone Campedelli

Il pilota toscano supera all'ultima gara Umberto Scandola (foratura). Ritiro per Campedelli, gara a Luca Rossetti

SEMPRE LORO E sono undici. Paolo Andreucci e Anna Andreussi si aggiudicano all'ultima curva il Campionato Italiano Rally 2018. Per la coppia – nello sport e nella vita – che corre sulla Peugeot 208 T16 ufficiale si tratta dell'undicesimo titolo italiano in carriera. Roba da annoiarsi un po', se dietro il volante non ci fosse uno come Andreucci. Che di cedere lo scettro proprio non ne vuole sapere.

RIVALI IN GIORNATA NO Tutt'altro che scontato, questo CIR 2018. Arrivati all'ultimo atto con un finale aperto, Umberto Scandola (Skoda Fabia R5) aveva buone chance di laurearsi campione ma in quest'ultimo Rally delle Due Valli ha dovuto fare i conti con diverse grane, tra cui una foratura che lo ha messo definitivamente fuorigioco. Si è ritirato addirittura nelle prima giornata di gara (venerdì) l'altro grande pretendente al titolo, Simone Campedelli (Ford Fiesta R5), alle prese sin da subito con problemi tecnici.

GARA A ROSSETTI Alla fine la gara è stata vinta da Luca Rossetti (Hyundai i20 NG R5) davanti ad Andrea Crugnola (Ford Fiesta), quest'ultimo piazzatosi sul terzo gradino del podio della classifica generale. Il gradino più alto è invece di Andreucci. Che, dal canto suo, ha gestito la situazione nelle ultime prove speciali, chiudendo terzo il Rally veronese. Un risultato più che sufficiente per centrare il bersaglio grosso. Ancora una volta.  

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Pubblicato da Luca Cereda, 13/10/2018
Luca Cereda
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Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...

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